Prima domanda: come intende muoversi il nuovo sindaco nel campo dell’edilizia, uno dei temi che più hanno fatto discutere e litigare i sanmauresi negli ultimi anni?
Seconda domanda: come risponderà all’emergenza povertà, ai fenomeni di disoccupazione, a un crescente disagio sociale?
Terzo: quali progetti per il potenziamento dei trasporti pubblici?
Quarto: come far quadrare i fragilissimi conti del Comune?
Simone Capobianco (Liste collegate: Movimento Cinque Stelle Beppegrillo.it)
1
Se per sviluppo edilizio s’intende consumo delle aree verdi: no, garantiamo che non sarà toccato nemmeno un centimetro quadrato di area verde sanmaurese. Lo sviluppo edilizio che intendiamo noi è quello volto alla riqualificazione energetica degli edifici esistenti, al recupero del patrimonio edilizio inutilizzato, come le aree industriali dismesse, e all’abbattimento delle barriere architettoniche. Un esempio: intervenire sugli edifici pubblici per diminuire i costi energetici, significa avere più soldi da investire per garantire più posti negli asili nido ai bambini.
2
Le risorse stanziate non sono mai sufficienti se le persone in difficoltà non diminuiscono. Crediamo che i risultati migliori si ottengano quando l’amministrazione pubblica collabora e sostiene il volontariato privato che, anche nella nostra comunità, svolge un ruolo insostituibile. Un esempio: ci impegniamo a promuovere la partecipazione degli esercizi commerciali situati nel territorio comunale ad iniziative come il last minute market (Lmm) ed il banco alimentare. Si tratta di progetti territoriali volti al recupero dei beni invenduti (o non commercializzabili) a favore di enti caritativi.
3
Un trasporto pubblico efficiente ed economicamente sostenibile sia da parte dell’amministrazione sia da quella del cittadino è la chiave per garantire una mobilità sostenibile. La mobilità è un punto chiave del nostro programma. Intendiamo agevolare l’acquisto dell’abbonamento ai trasporti da parte dei cittadini senza automobile; promuovere il car sharing, il car pooling ed il bike sharing; aprire un tavolo di discussione con il Comune di Torino finalizzato a potenziare i mezzi pubblici nelle ore notturne e migliorare i collegamenti conSanMauro(prolungamento Linea metro 2 a Pescarito); aumentare la frequenza della navetta 3 che collega il nostro territorio a Settimo, possibilmente integrandola con la rete Gtt.
4
La nostra filosofia è che un euro risparmiato è un euro guadagnato: un’attenta gestione delle risorse finanziarie ed economiche del Comune è il modo migliore per garantire la disponibilità d’investimenti in nuovi progetti. Inoltre molti dei nostri punti del programma si finanziano attraverso il risparmio che essi stessi vanno a generare: ad esempio l’efficienza energetica degli edifici comunali, l’illuminazione pubblica a led, l’aumento della percentuale di raccolta differenziata e l’incentivo ad aprire micro nidi.
venerdì 6 maggio 2011
giovedì 5 maggio 2011
Sette interviste di «Testata d’Angolo» sull’edilizia, l’emergenza povertà, i trasporti pubblici, le finanze comunali - Roberto Olivero
Prima domanda: come intende muoversi il nuovo sindaco nel campo dell’edilizia, uno dei temi che più hanno fatto discutere e litigare i sanmauresi negli ultimi anni?
Seconda domanda: come risponderà all’emergenza povertà, ai fenomeni di disoccupazione, a un crescente disagio sociale?
Terzo: quali progetti per il potenziamento dei trasporti pubblici?
Quarto: come far quadrare i fragilissimi conti del Comune?
Roberto Olivero (Liste collegate: Pdl, San Mauro domani)
1
Si sono attuate le previsioni di Piano regolatore (Prgc) attuale, datato 1984. Con le recenti varianti approvate, il numero di nuovi abitanti che si insedieranno nei prossimi 20 anni è inferiore a quello previsto dal Prgc attuale. Oggi la città dispone di 340 mila metri quadrati di verde; le varianti incrementeranno queste superfici di almeno il doppio, creando per esempio nuovi parchi (in Oltrepo nascerà un parco che costeggiando rio freidano si unirà a quello di Settimo e Torino). Si è disegnata S. Mauro sviluppandola nei prossimi 20 anni: è mia intenzione portare a termine queste previsioni senza stravolgere la tipologia urbana esistente.
2
Siamo nel consorzio Cisa con il quale svolgiamo parte dei servizi a favore di famiglie, deboli e anziani stanziando ogni anno 450 mila euro. Per l’assistenza agli anziani spicca l’acquisizione della casa di riposo San Giuseppe, in comodato dalla Piccola Casa della Divina Provvidenza Cottolengo. Le politiche di agevolazioni fiscali per cittadini indigenti, per il disagio giovanile (con scuole, Cisa, Asl), per gli anziani con il Consiglio seniores continuano e verranno valorizzate. Molto si è fatto per le politiche sociali e molto si farà cercando di reperire risorse e idee per continuare a sostenere le persone più in difficoltà.
3
La nostra città è inserita nella «cabina di pilotaggio» con Torino, Settimo e Borgaro del progetto di intesa per la riqualificazione del quadro Nord Est dell’area metropolitana con obiettivo prioritario l’estensione della Linea 2 della metropolitana sino al Pescarito. Si investirà sul potenziamento del trasporto pubblico particolarmente nell’Oltrepo per implementare i collegamenti con e da Torino e Settimo. Per i giovani ritengo necessario il prolungamento sino al nostro territorio delle linee di trasporto pubblico (night buster) nelle ore notturne.
4
Intendimento dell’amministrazione è quello di mantenere alta la qualità dei servizi erogati senza incidere particolarmente sulle tasche dei cittadini: le alienazioni, così strumentalizzate, hanno avuto anche questo intendimento, il reperimento di risorse economiche provenienti dai proventi degli oneri di urbanizzazioni da reinvestire sul territorio. Nelle varianti urbanistiche sono contenute forti innovazioni in materia che garantiranno alla nostra Città la possibilità di acquisizione di risorse economiche che permetteranno all’Amministrazione di fare fronte alle necessità ed alle richieste del territorio.
Seconda domanda: come risponderà all’emergenza povertà, ai fenomeni di disoccupazione, a un crescente disagio sociale?
Terzo: quali progetti per il potenziamento dei trasporti pubblici?
Quarto: come far quadrare i fragilissimi conti del Comune?
Roberto Olivero (Liste collegate: Pdl, San Mauro domani)
1
Si sono attuate le previsioni di Piano regolatore (Prgc) attuale, datato 1984. Con le recenti varianti approvate, il numero di nuovi abitanti che si insedieranno nei prossimi 20 anni è inferiore a quello previsto dal Prgc attuale. Oggi la città dispone di 340 mila metri quadrati di verde; le varianti incrementeranno queste superfici di almeno il doppio, creando per esempio nuovi parchi (in Oltrepo nascerà un parco che costeggiando rio freidano si unirà a quello di Settimo e Torino). Si è disegnata S. Mauro sviluppandola nei prossimi 20 anni: è mia intenzione portare a termine queste previsioni senza stravolgere la tipologia urbana esistente.
2
Siamo nel consorzio Cisa con il quale svolgiamo parte dei servizi a favore di famiglie, deboli e anziani stanziando ogni anno 450 mila euro. Per l’assistenza agli anziani spicca l’acquisizione della casa di riposo San Giuseppe, in comodato dalla Piccola Casa della Divina Provvidenza Cottolengo. Le politiche di agevolazioni fiscali per cittadini indigenti, per il disagio giovanile (con scuole, Cisa, Asl), per gli anziani con il Consiglio seniores continuano e verranno valorizzate. Molto si è fatto per le politiche sociali e molto si farà cercando di reperire risorse e idee per continuare a sostenere le persone più in difficoltà.
3
La nostra città è inserita nella «cabina di pilotaggio» con Torino, Settimo e Borgaro del progetto di intesa per la riqualificazione del quadro Nord Est dell’area metropolitana con obiettivo prioritario l’estensione della Linea 2 della metropolitana sino al Pescarito. Si investirà sul potenziamento del trasporto pubblico particolarmente nell’Oltrepo per implementare i collegamenti con e da Torino e Settimo. Per i giovani ritengo necessario il prolungamento sino al nostro territorio delle linee di trasporto pubblico (night buster) nelle ore notturne.
4
Intendimento dell’amministrazione è quello di mantenere alta la qualità dei servizi erogati senza incidere particolarmente sulle tasche dei cittadini: le alienazioni, così strumentalizzate, hanno avuto anche questo intendimento, il reperimento di risorse economiche provenienti dai proventi degli oneri di urbanizzazioni da reinvestire sul territorio. Nelle varianti urbanistiche sono contenute forti innovazioni in materia che garantiranno alla nostra Città la possibilità di acquisizione di risorse economiche che permetteranno all’Amministrazione di fare fronte alle necessità ed alle richieste del territorio.
mercoledì 4 maggio 2011
Sette interviste di «Testata d’Angolo» sull’edilizia, l’emergenza povertà, i trasporti pubblici, le finanze comunali- Paola Antonetto
Prima domanda: come intende muoversi il nuovo sindaco nel campo dell’edilizia, uno dei temi che più hanno fatto discutere e litigare i sanmauresi negli ultimi anni?
Seconda domanda: come risponderà all’emergenza povertà, ai fenomeni di disoccupazione, a un crescente disagio sociale?
Terzo: quali progetti per il potenziamento dei trasporti pubblici?
Quarto: come far quadrare i fragilissimi conti del Comune?
Paola Antonetto (Liste collegate: Udc, Alternativa democratica per San Mauro, Noi per San Mauro, Alleanza sanmaurese)
1
San Mauro è sempre stata un gioiello di città. Purtroppo, la programmazione della passata Amministrazione la vuole trasformare in quartiere dormitorio alle porte di Torino. Noi pensiamo, al contrario, ad un urbanistica che rispetti il territorio sanmaurese, la qualità dei servizi resi ai cittadini e le legittime aspirazioni dei proprietari di terreni. A questo proposito, siamo contrari alla Variante 11; un intervento di cementificazione del nostro territorio, che porterà ad una crescita di popolazione ben più elevata di quanto previsto dalla giunta. Ci impegniamo a rivederne il progetto.
2
Per ciò che riguarda l’assistenza ai più deboli, il Comune dovrà stanziare maggiori risorse, ma soprattutto ci impegneremo a creare una rete tra Amministrazione ed Associazioni religiose e laiche, al fine di rendere un servizio migliore alle persone in difficoltà. Inoltre, porremo particolare attenzione alla sanità. Lavoreremo affinché l’Ospedale di riferimento per San Mauro sia a Torino; intanto ci impegniamo a migliorare il collegamento con il presidio ospedaliero di Chivasso e potenziare i servizi offerti dall’Asl sanmaurese.
3
Innanzitutto, inserire una stazione al Pescarito nel progetto della linea 2 della Metropolitana. Inoltre, migliorare i collegamenti con i comuni limitrofi, ipotizzando nuove forme integrate di gestione dei servizi, tra cui la realizzazione di un punto di car-sharing e parcheggi di interscambio; adeguare la rete dei mezzi pubblici di collegamento con Torino, mirando a servire anche la zona Pragranda. Infine, ci adopereremo affinché giovani ed anziani possano fruire al meglio dei mezzi pubblici, mediante convenzioni agevolate.
4
Il nostro Programma si apre proprio con il capitolo Bilancio e Risorse. Intendiamo ridurre sprechi e inefficienze, investendo sulla formazione del personale interno, valorizzandone le competenze, limitando così il ricorso alle consulenze esterne. Occorre individuare nuove fonti di introiti, senza penalizzare il cittadino contribuente, ampliando gli spazi per le affissioni, favorendo l’insediamento di attività produttive e terziarie sul territorio. Dobbiamo cogliere le opportunità offerte dall’Unione Europea, dalla Regione Piemonte, dalla Provincia di Torino in tema di finanziamenti a progetto.
Seconda domanda: come risponderà all’emergenza povertà, ai fenomeni di disoccupazione, a un crescente disagio sociale?
Terzo: quali progetti per il potenziamento dei trasporti pubblici?
Quarto: come far quadrare i fragilissimi conti del Comune?
Paola Antonetto (Liste collegate: Udc, Alternativa democratica per San Mauro, Noi per San Mauro, Alleanza sanmaurese)
1
San Mauro è sempre stata un gioiello di città. Purtroppo, la programmazione della passata Amministrazione la vuole trasformare in quartiere dormitorio alle porte di Torino. Noi pensiamo, al contrario, ad un urbanistica che rispetti il territorio sanmaurese, la qualità dei servizi resi ai cittadini e le legittime aspirazioni dei proprietari di terreni. A questo proposito, siamo contrari alla Variante 11; un intervento di cementificazione del nostro territorio, che porterà ad una crescita di popolazione ben più elevata di quanto previsto dalla giunta. Ci impegniamo a rivederne il progetto.
2
Per ciò che riguarda l’assistenza ai più deboli, il Comune dovrà stanziare maggiori risorse, ma soprattutto ci impegneremo a creare una rete tra Amministrazione ed Associazioni religiose e laiche, al fine di rendere un servizio migliore alle persone in difficoltà. Inoltre, porremo particolare attenzione alla sanità. Lavoreremo affinché l’Ospedale di riferimento per San Mauro sia a Torino; intanto ci impegniamo a migliorare il collegamento con il presidio ospedaliero di Chivasso e potenziare i servizi offerti dall’Asl sanmaurese.
3
Innanzitutto, inserire una stazione al Pescarito nel progetto della linea 2 della Metropolitana. Inoltre, migliorare i collegamenti con i comuni limitrofi, ipotizzando nuove forme integrate di gestione dei servizi, tra cui la realizzazione di un punto di car-sharing e parcheggi di interscambio; adeguare la rete dei mezzi pubblici di collegamento con Torino, mirando a servire anche la zona Pragranda. Infine, ci adopereremo affinché giovani ed anziani possano fruire al meglio dei mezzi pubblici, mediante convenzioni agevolate.
4
Il nostro Programma si apre proprio con il capitolo Bilancio e Risorse. Intendiamo ridurre sprechi e inefficienze, investendo sulla formazione del personale interno, valorizzandone le competenze, limitando così il ricorso alle consulenze esterne. Occorre individuare nuove fonti di introiti, senza penalizzare il cittadino contribuente, ampliando gli spazi per le affissioni, favorendo l’insediamento di attività produttive e terziarie sul territorio. Dobbiamo cogliere le opportunità offerte dall’Unione Europea, dalla Regione Piemonte, dalla Provincia di Torino in tema di finanziamenti a progetto.
martedì 3 maggio 2011
Sette interviste di «Testata d’Angolo» sull’edilizia, l’emergenza povertà, i trasporti pubblici, le finanze comunali- Ugo Dallolio
Fra due settimane le elezioni comunali del 15-16 maggio. Sette i candidati alla successione del sindaco Giacomo Coggiola, quattordici le liste in competizione per il Consiglio comunale. «Testata d’Angolo» ha intervistato tutti gli aspiranti sindaco, ponendo loro quattro domande di rilievo per il futuro di San Mauro. Pubblichiamo le risposte all’interno del giornale con il proposito di ripeterle dopo l’estate, il prossimo autunno, al sindaco eletto.
Prima domanda: come intende muoversi il nuovo sindaco nel campo dell’edilizia, uno dei temi che più hanno fatto discutere e litigare i sanmauresi negli ultimi anni?
Seconda domanda: come risponderà all’emergenza povertà, ai fenomeni di disoccupazione, a un crescente disagio sociale?
Terzo: quali progetti per il potenziamento dei trasporti pubblici?
Quarto: come far quadrare i fragilissimi conti del Comune?
Ugo Dallolio (Liste collegate: Partito Democratico, Moderati, Italia dei Valori)
1
Il territorio va preservato da un «carico urbano» eccessivo ed al contempo si deve realizzare uno sviluppo urbanistico armonioso e sostenibile rivolto anche alle aree industriali, artigianali e commerciali. L’obiettivo è l’elaborazione di un piano generale di valorizzazione del territorio, che superi la logica delle Varianti, con il coinvolgimento e la condivisione della cittadinanza e con la difesa del verde pubblico. Riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, con recupero e rivitalizzazione del centro storico e delle borgate. Promozione delle iniziative rivolte al risparmio energetico a partire dagli edifici pubblici.
2
Certamente verranno stanziate più risorse, perché l’amministrazione comunale sarà un “complice di solidarietà” a sostegno di tutte le opere di volontariato. Queste iniziative saranno riconosciute dal Comune in quanto importante completamento delle proprie finalità. Verrà agevolato il successo di queste iniziative, sia con interventi diretti di sostegno, sia agevolando gli iter burocratici, sia studiando azioni sinergiche per potenziarne l’efficacia. Fondamentale sarà l’individuazione e la destinazione di spazi adeguati per le varie associazioni.
3
Alcune zone del nostro territorio non sono raggiunte dai trasporti pubblici (Pragranda). Per questo motivo si negozierà il prolungamento del bus 27 in zona Pragranda e fino al confine con Settimo. Verrà anche analizzata con il Comune di Torino la possibilità di portare la linea metropolitana 2 fino a Pescarito. Si concorderà una convenzione con GTT per fornire agli over 60 un abbonamento mensile o annuale privilegiato , come a Torino.
4
Fermo restando l’equilibrio di Bilancio,condizione fondamentale in una buona gestione amministrativa, l’obiettivo è sfruttare tutte le possibili sinergie che ci verranno dalle integrazioni con i Comuni vicini, Torino in primis, ma anche dall’Unione dei Comuni del Nord Est: Settimo, Volpiano, Borgaro, San Benigno. Molta attenzione sarà rivolta alla corretta gestione delle spese fisse, delle spese superflue e delle consulenze esterne, al fine di ottimizzare il tutto, considerando che il bilancio preventivo del comune di San Mauro si attesta su una cifra annuale di circa 25 milioni di euro. Tutto questo senza gravare con ulteriori tasse sulle spalle dei cittadini.
Prima domanda: come intende muoversi il nuovo sindaco nel campo dell’edilizia, uno dei temi che più hanno fatto discutere e litigare i sanmauresi negli ultimi anni?
Seconda domanda: come risponderà all’emergenza povertà, ai fenomeni di disoccupazione, a un crescente disagio sociale?
Terzo: quali progetti per il potenziamento dei trasporti pubblici?
Quarto: come far quadrare i fragilissimi conti del Comune?
Ugo Dallolio (Liste collegate: Partito Democratico, Moderati, Italia dei Valori)
1
Il territorio va preservato da un «carico urbano» eccessivo ed al contempo si deve realizzare uno sviluppo urbanistico armonioso e sostenibile rivolto anche alle aree industriali, artigianali e commerciali. L’obiettivo è l’elaborazione di un piano generale di valorizzazione del territorio, che superi la logica delle Varianti, con il coinvolgimento e la condivisione della cittadinanza e con la difesa del verde pubblico. Riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, con recupero e rivitalizzazione del centro storico e delle borgate. Promozione delle iniziative rivolte al risparmio energetico a partire dagli edifici pubblici.
2
Certamente verranno stanziate più risorse, perché l’amministrazione comunale sarà un “complice di solidarietà” a sostegno di tutte le opere di volontariato. Queste iniziative saranno riconosciute dal Comune in quanto importante completamento delle proprie finalità. Verrà agevolato il successo di queste iniziative, sia con interventi diretti di sostegno, sia agevolando gli iter burocratici, sia studiando azioni sinergiche per potenziarne l’efficacia. Fondamentale sarà l’individuazione e la destinazione di spazi adeguati per le varie associazioni.
3
Alcune zone del nostro territorio non sono raggiunte dai trasporti pubblici (Pragranda). Per questo motivo si negozierà il prolungamento del bus 27 in zona Pragranda e fino al confine con Settimo. Verrà anche analizzata con il Comune di Torino la possibilità di portare la linea metropolitana 2 fino a Pescarito. Si concorderà una convenzione con GTT per fornire agli over 60 un abbonamento mensile o annuale privilegiato , come a Torino.
4
Fermo restando l’equilibrio di Bilancio,condizione fondamentale in una buona gestione amministrativa, l’obiettivo è sfruttare tutte le possibili sinergie che ci verranno dalle integrazioni con i Comuni vicini, Torino in primis, ma anche dall’Unione dei Comuni del Nord Est: Settimo, Volpiano, Borgaro, San Benigno. Molta attenzione sarà rivolta alla corretta gestione delle spese fisse, delle spese superflue e delle consulenze esterne, al fine di ottimizzare il tutto, considerando che il bilancio preventivo del comune di San Mauro si attesta su una cifra annuale di circa 25 milioni di euro. Tutto questo senza gravare con ulteriori tasse sulle spalle dei cittadini.
lunedì 4 aprile 2011
Quale lavoro, un ciclo di incontri
Tre iniziative del Tavolo della solidarietà delle associazioni e parrocchie di San Mauro. S'intitola «Quale lavoro? - Tre incontri aperti alla cittadinanza per riflettere sulla situazione attuale», il ciclo al via venerdì 8 aprile alle 20.30.
Nel primo dei tre appuntamenti presso il teatro parrocchiale San Benedetto di via Papa Giovanni XXIII interverranno Giancarlo Picco, presidente regionale dell'Ucid (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti), Domenico Lobianco (sondacalista Cisl) e Daniele Vaccarino, presidente della Confederazione Nazionale Artigianato - modera Enrico Nada.
Venerdì 29 aprile, alle 20.30 presso il teatro Sant'Anna in via Monginevro 6, «Emergenza, formazione e politiche sociali» con Antonio Russo del Cisa di Gassino (Consorzio Intercomunale Socio Assistenziale), Enzo Bertolotto (direttore Enaip Piemonte di Settimo Torinese), modera Emanuele Franzoso.
Giovedì 19 maggio alle 20.30 sempre al teatro Sant'Anna la serata dal titolo: «Disagio, cultura e comunità» con Luca Rastello (giornalista La Repubblica), prof. MArco Revelli (storico e sociologa), modera Enrico Nada.
Nel primo dei tre appuntamenti presso il teatro parrocchiale San Benedetto di via Papa Giovanni XXIII interverranno Giancarlo Picco, presidente regionale dell'Ucid (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti), Domenico Lobianco (sondacalista Cisl) e Daniele Vaccarino, presidente della Confederazione Nazionale Artigianato - modera Enrico Nada.
Venerdì 29 aprile, alle 20.30 presso il teatro Sant'Anna in via Monginevro 6, «Emergenza, formazione e politiche sociali» con Antonio Russo del Cisa di Gassino (Consorzio Intercomunale Socio Assistenziale), Enzo Bertolotto (direttore Enaip Piemonte di Settimo Torinese), modera Emanuele Franzoso.
Giovedì 19 maggio alle 20.30 sempre al teatro Sant'Anna la serata dal titolo: «Disagio, cultura e comunità» con Luca Rastello (giornalista La Repubblica), prof. MArco Revelli (storico e sociologa), modera Enrico Nada.
sabato 12 marzo 2011
Un augurio agli «eletti»
Girando per la città siamo attirati tutti dai cartelli elettorali, che ci presentano dei volti di persone che si candidano ad essere eletti al Consiglio comunale. Forse per «deformazione professionale», uno dei collegamenti di idee che ci viene alla parola «eletto» ed «elezione» è l’elezione che Jawhè nel Primo Testamento fa nei confronti del popolo d’Israele. Riportiamo la definizione di «elezione» secondo il Nuovo Dizionario Teologico delle Paoline, a cura di Giuseppe Barbaglio e Severino Dianich. L’alleanza degli uomini con Dio viene costantemente presentata come una «elezione: è Jawhè che ha scelto Israele come suo alleato e ne ha fatto un popolo a parte (Nm. 23,9). Dire elezione è come dire possesso, unione, intimità, amicizia, vera situazione di privilegio, che però non mette al riparo dai castighi (Am 3,2). L’elezione di Israele, il più piccolo fra tutti i popoli, è perfettamente gratuita (Dt 9,5) e libera (Ger18,2-6). L’unica spiegazione di essa è l’amore sovrano di Dio e la fedeltà alla promessa (Dt 4,37; 7,8;10,15); tuttavia non è capricciosa e irrazionale: è fatta per una missione da compiere per gli altri, secondo il piano di salvezza preordinato da Dio (Is 42,1; 49,7). L’alleanza è condizionata all’osservanza dei comandi di Dio. La situazione di popolo eletto, tutt’altro che dispensare dagli impegni morali, li suppone e li esige in modo più rigoroso».
In modo analogico cerchiamo di leggere questa definizione e di applicarla a tutti i candidati che verranno «eletti», di qualsiasi partito siano. Coloro che verranno eletti dovranno ricordarsi che si trovano in una situazione di privilegio e di responsabilità nei confronti dei cittadini di San Mauro Torinese e che si trovano in Consiglio comunale per il rapporto di fiducia che il cittadino elettore ha dato loro.
Coloro che verranno eletti dovranno ricordarsi che si trovano in Consiglio comunale per portare avanti una missione dettata dal programma elettorale presentato e dal dovere di amministrare per il bene comune di San Mauro.
Coloro che verranno eletti dovranno rispondere ai cittadini delle loro azioni, perché come il popolo eletto, dovranno rispettare le regole in maniera rigorosa, per essere dei primi «inter pares» e vivere in prima persona gli impegni morali che il loro ruolo esige e suppone.
Auguriamo a tutti i futuri eletti del Consiglio comunale e in particolare al nuovo Sindaco della nostra città di poter governare diventando esempio di buona amministrazione, per far diventare sempre più vivibile la nostra città, attenta ai più «piccoli» e accogliente; perché, come per il popolo di Israele, si possa guardare a questa città sotto la collina come un luogo in cui la fraternità e il buon vivere sia il segno che ci contraddistingue.
don Claudio e don Ilario
In modo analogico cerchiamo di leggere questa definizione e di applicarla a tutti i candidati che verranno «eletti», di qualsiasi partito siano. Coloro che verranno eletti dovranno ricordarsi che si trovano in una situazione di privilegio e di responsabilità nei confronti dei cittadini di San Mauro Torinese e che si trovano in Consiglio comunale per il rapporto di fiducia che il cittadino elettore ha dato loro.
Coloro che verranno eletti dovranno ricordarsi che si trovano in Consiglio comunale per portare avanti una missione dettata dal programma elettorale presentato e dal dovere di amministrare per il bene comune di San Mauro.
Coloro che verranno eletti dovranno rispondere ai cittadini delle loro azioni, perché come il popolo eletto, dovranno rispettare le regole in maniera rigorosa, per essere dei primi «inter pares» e vivere in prima persona gli impegni morali che il loro ruolo esige e suppone.
Auguriamo a tutti i futuri eletti del Consiglio comunale e in particolare al nuovo Sindaco della nostra città di poter governare diventando esempio di buona amministrazione, per far diventare sempre più vivibile la nostra città, attenta ai più «piccoli» e accogliente; perché, come per il popolo di Israele, si possa guardare a questa città sotto la collina come un luogo in cui la fraternità e il buon vivere sia il segno che ci contraddistingue.
don Claudio e don Ilario
sabato 5 marzo 2011
Giovani invisibili, andiamo a cercarli
Da qualche mese la Commissione Giovani delle parrocchie sanmauresi sta incontrando la Gioc (Gioventù Operaia Cristiana, un’associazione cristiana per giovani lavoratori) per cercare di raggiungere i cosiddetti «giovani invisibili». Si pensa a tutti quei ragazzi che, usciti dalle scuole medie, non hanno più nessuno stimolo a proseguire percorsi di formazione forti di tipo associativo, parrocchiale o anche sportivo di un certo tipo: molte volte abbandonano presto gli studi, e non fanno rumore, sono per lo più silenziosi soprattutto perché non c’è in generale l’intenzione di volgere lo sguardo a loro.
A questo proposito, e per cercare di far appassionare più persone possibili a questo tema – e ovviamente a questi ragazzi – è stato preparato un corso (diviso in tre incontri) per raccogliere insieme le persone che si sentono chiamate a questo tipo di missione: educatori, allenatori, insegnanti e in generale tutte le persone, giovani e adulte, interessate e che hanno a che fare con i ragazzi. Si vuole cercare di creare un gruppo di persone che possano poi far partire un progetto locale a San Mauro, così come già avviene in altre realtà che hanno avuto modo di collaborare con la Gioc. Per coinvolgere più persone possibili l’invito è stato esteso a tante realtà del territorio, come ad esempio il Rugby San Mauro, il progetto giovaninrete.it e le cooperative del tavolo sociale. In questi giorni tutte le associazioni sportive e culturali saranno raggiunte e invitate. Il corso è aperto a tutte le persone sensibili all’argomento ed ha una valenza informativa ma anche operativa: è un’occasione però anche formativa per tutti quelli che da «non professionisti» si interessano di educazione e giovani. Le serate si terranno nei locali della parrocchia San Benedetto alle 21. Il primo incontro sarà il 17 febbraio: «Uno sguardo sul contesto giovanile attuale: chi sono i giovani invisibili. Quadro della realtà giovanile a San Mauro?» con la cooperativa ET. Secondo appuntamento il 22 febbraio: «Andare piuttosto che attendere... lo stile del responsabile all’incontro coi giovani» a cura di don Giacomo Garbero, parroco di Piossasco. Infine il 3 marzo: «Dalla strada al gruppo.. come dare opportunità concreta ai giovani di San Mauro».
Fra un incontro e l’altro i partecipanti (se siete interessati rivolgetevi in parrocchia) riceveranno materiale per approfondire gli aspetti più salienti di quanto affrontato durante il corso.
Matteo DE DONA
A questo proposito, e per cercare di far appassionare più persone possibili a questo tema – e ovviamente a questi ragazzi – è stato preparato un corso (diviso in tre incontri) per raccogliere insieme le persone che si sentono chiamate a questo tipo di missione: educatori, allenatori, insegnanti e in generale tutte le persone, giovani e adulte, interessate e che hanno a che fare con i ragazzi. Si vuole cercare di creare un gruppo di persone che possano poi far partire un progetto locale a San Mauro, così come già avviene in altre realtà che hanno avuto modo di collaborare con la Gioc. Per coinvolgere più persone possibili l’invito è stato esteso a tante realtà del territorio, come ad esempio il Rugby San Mauro, il progetto giovaninrete.it e le cooperative del tavolo sociale. In questi giorni tutte le associazioni sportive e culturali saranno raggiunte e invitate. Il corso è aperto a tutte le persone sensibili all’argomento ed ha una valenza informativa ma anche operativa: è un’occasione però anche formativa per tutti quelli che da «non professionisti» si interessano di educazione e giovani. Le serate si terranno nei locali della parrocchia San Benedetto alle 21. Il primo incontro sarà il 17 febbraio: «Uno sguardo sul contesto giovanile attuale: chi sono i giovani invisibili. Quadro della realtà giovanile a San Mauro?» con la cooperativa ET. Secondo appuntamento il 22 febbraio: «Andare piuttosto che attendere... lo stile del responsabile all’incontro coi giovani» a cura di don Giacomo Garbero, parroco di Piossasco. Infine il 3 marzo: «Dalla strada al gruppo.. come dare opportunità concreta ai giovani di San Mauro».
Fra un incontro e l’altro i partecipanti (se siete interessati rivolgetevi in parrocchia) riceveranno materiale per approfondire gli aspetti più salienti di quanto affrontato durante il corso.
Matteo DE DONA
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