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martedì 18 giugno 2013

Verso il Servizio per il Lavoro

Accompagnamento delle persone in difficoltà con il lavoro: concluso il percorso formativo che in quattro sabati da gennaio a marzo ha impegnato numerosi volontari di Torino e di altre diocesi (Cuneo, ad esempio), l’Arcivescovo mons. Cesare Nosiglia ha voluto incontrare mercoledì 10 aprile tutti i gruppi coinvolti, tra cui quelli dell’Unità Pastorale sanmaurese (San Vincenzo, Azione Cattolica, Gruppo famiglie, Centro d’ascolto). Il nascente Servizio per il Lavoro, fortemente sostenuto da Nosiglia, è coordinato dall’Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro di Torino, in collaborazione con gli enti di formazione professionale Egim Piemonte e Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri

 Prendendo la parola all’inizio dell’incontro don Daniele Bortolussi (direttore dell’Ufficio) e Chiara Labasin (referente per il progetto «Servizio per il lavoro ») hanno sottolineato l’intenzione «di aiutare le parrocchie ad attivare nuovi gruppi di animazione sulla tematica del lavoro, il grande problema della nostra società». In estrema sintesi, si prevede la promozione di riflessioni capaci di animare le comunità sui temi sociali, anche attraverso momenti di confronto e di preghiera funzionali alla costituzione di «sportelli lavoro » gestiti da volontari, tali da fornire un fattivo supporto alla ricerca di un’occupazione.

«Principalmente – spiega la coordinatrice sanmaurese Anna Comollo – i volontari dovranno far leva sulla autopromozione delle persone, sulla loro autonomia e sul superamento del concetto di mera assistenza, per far sì che la ricerca di un impiego sia un impegno costante e cosciente. Prevediamo di avviare l’operatività a partire da settembre/ ottobre attivando diversi punti d’informazione (bacheche) presso le parrocchie, dove saranno riportate le informazioni che possono aiutare ad orientarsi nella ricerca del lavoro. Successivamente saranno organizzati momenti d’incontro focalizzati su argomenti specifici quali, ad esempio, come preparare un curriculum, come presentarsi/ prepararsi ad un colloquio, l’importanza della formazione permanente di un candidato, le tipologie di lavoro maggiormente presenti nell’area sanmaurese, ecc.

 È prevista anche la possibilità di operare in rete con le altre organizzazioni esistenti sul territorio come: agenzie interinali, centri per l’impiego, altre parrocchie che già hanno attivato il Servizio per il Lavoro». I parroci don Claudio Furnari e don Ilario Corazza sottolineano l’importanza dell’iniziativa, suggerita dallo stesso Arcivescovo in occasione della sua Visita pastorale dello scorso anno. «Nella speranza di fornire un aiuto concreto – hanno affermato - faremo del nostro meglio per accompagnare le persone in difficoltà su questo fronte, facendo sentire loro come la Chiesa gli sia accanto in tutte le occasioni della vita».

Piero NEBBIA

Articolo pubblicato su "Testata d'Angolo" del 26/5/2013

lunedì 12 marzo 2012

San Mauro in cammino dopo la visita pastorale


-Tre impegni prioritari: la formazione cristiana, l’unità nella Chiesa e la missione
La formazione cristiana, l’unità nella Chiesa, la missione. sono tre grandi priorità indicate nella recente Lettera pastorale dall’Arcivescovo mons. Cesare Nosiglia, che lo scorso mese di gennaio è tornato a parlarne a San Mauro durante la Visita alle parrocchie dell’unità pastorale 29. Pochi giorni dopo la conclusione della Visita, il 2 febbraio, ha scritto al clero e ai fedeli sanmauresi per ringraziarli delle giornate d’incontro e per orientare il cammino della Chiesa locale nei prossimi anni.
Gratitudine.
«Risuona forte nel mio cuore – scrive l’Arcivescovo – un senso di viva riconoscenza al Signore e a tutti voi per la Visita pastorale che ho compiuto nella vostra unità pastorale. I segni di speranza e di fede che ho visto emergere dai numerosi incontri liturgici, personali o di gruppo che ho avuto con le vostre comunità li porterò sempre con me come un tesoro prezioso, che mi ha arricchito di grazia e di comunione. Come potrei dimenticare la gioia e l’accoglienza ricevute dai malati e dagli anziani nelle loro case, dai bambini delle scuole (ringrazio molto il Dirigente scolastico e i docenti), dai fanciulli e ragazzi del catechismo, dai giovani e famiglie ma anche l’amicizia sperimentata negli incontri con tanti operatori, collaboratori e volontari, che offrono il loro prezioso servizio nelle parrocchie negli ambiti liturgico, catechistico, caritativo, ministeriale e nei consigli pastorali e per gli affari economici e nell’Équipe di Unità pastorale?».
«Momento commovente e ricco di fede e di speranza per tutti – prosegue mons. Nosiglia – è stata la benedizione del restauro del Cristo Pantocrator della parrocchia di Santa Maria di Pulcherada (...). Agli amministratori e al Consiglio comunale rivolgo il mio vivo ricordo per l’incontro avuto insieme, nel quale abbiamo avviato un utile e fecondo scambio di idee sui principali problemi ed esigenze della popolazione. Anche il confronto con i genitori e le famiglie, gli operatori economici e sociali e la visita a diverse strutture di accoglienza, la conoscenza e l’esperienza d’incontro con le comunità religiose, mi hanno confermato nella valutazione positiva e ricca di speranza per il futuro di ciò che si sta attuando nella vostra Unità pastorale e sul territorio».
Parrocchie insieme.
Da alcuni anni le quattro parrocchie di San Mauro stanno intensificando la collaborazione e i servizi comuni nell’ambito dell’Unità pastorale 29. Come osserva l’Arcivescovo sono parrocchie con « una storia ed una realtà anche sociale, oltre che religiosa, distinta da tradizioni ed esigenze proprie della popolazione che le abitano (...). Credo che l’identità debba essere conservata e tutelata nei suoi elementi fondamentali, vale a dire nelle sue specificità, ma nel contempo è necessario far crescere una comunione sempre più ampia verso le altre parrocchie. La via di unificare i servizi pastorali e la formazione è certamente valida, ma non è l’obiettivo finale, che resta la comunione sempre più piena e convinta delle quattro parrocchie attorno ad un unico progetto-Chiesa e dunque una visione di comunità sempre meglio amalgamata e convergente nel suo cammino unitario di popolo di Dio, che vive sul territorio. La scelta dei sacerdoti di vivere insieme è molto positiva ed incoraggia il cammino dell’Unità pastorale».
Formazione.
Fra le priorità da perseguire nei prossimi anni mons. Nosiglia indica la necessità di «promuovere e qualificare la formazione del diventare cristiani a partire da una nuova impostazione di tutta la pastorale parrocchiale strutturata sugli itinerari catecumenali rivolti ai piccoli e ai giovani, ma soprattutto agli adulti e genitori. Si tratta di itinerari differenziati, ricchi di contenuto di fede, di preghiera e di esperienza comunitaria, impostati sulla Parola di Dio, che va costantemente messa al centro della formazione attraverso la lectio biblica, la catechesi nei gruppi, l’evangelizzazione delle famiglie in particolare. La dimensione vocazionale sia posta in forte risalto e promossa come base portante e obiettivo privilegiato di tutta l’azione educativa e formativa. Solo un cristiano formato alla scuola della Parola potrà farsi ministro e servo del Signore e dei fratelli e potrà testimoniare coraggiosamente il Vangelo nel suo ambiente di vita e di lavoro».
L’Arcivescovo chiede di porre particolare cura nella pastorale dei battesimi (e dei post-battesimi: «Occorre non perdere i contatti con le famiglie giovani attraverso semplici, ma significativi segni ed iniziative di dialogo e incontro»). Esorta a sviluppare la catechesi attorno agli itinerari indicati dai Vescovi italiani («superando metodi privati e carenti sul piano dei contenuti della fede»). Chiede di coordinare la catechesi con le famiglie, «cardine fondamentale della pastorale in una parrocchia», da accompagnare in ogni fase della vita: le coppie che si formano e si sposano, i figli che nascono, crescono. A San Mauro, sul piano della formazione e della pastorale famigliare, mons. Nosiglia ha rilevato con interesse «il servizio offerto dalle scuole materne paritarie (da mantenere e qualificare sempre meglio con l’apporto anche di risorse da parte di tutte le quattro parrocchie e del Comune, come già avviene); l’impegno prezioso all’accoglienza e alla carità capillare del Centro Caritas, dei Gruppi dell’opera di San Vincenzo de’ Paoli e delle altre associazioni o realtà impegnate nell’aiuto ai poveri di cui è particolarmente ricca la vostra Unità pastorale e città».
Unità pastorale.
L’unità della Chiesa «si fonda sull’amore vicendevole, che trova il suo momento concreto e forte nella celebrazione del Giorno del Signore. È a partire dall’Eucaristia che è possibile consolidare il cammino dell’unità nelle singole parrocchie e tra loro». L’Arcivescovo ha notato con gioia che a San Mauro «le celebrazioni domenicali sono curate bene e ricche di partecipazione attiva e coinvolgente da parte della gente e di tanti ministri (cori, ministranti, lettori)». La cura della liturgia e la partecipazione delle nuove generazioni alle Messa domenicale sono esigenze centrali per la vita della comunità cristiana, insieme alla celebrazione del sacramento della Riconciliazione. Dall’Eucaristia nascono i diversi ministeri nella Chiesa: quello dei sacerdoti, del diacono, dei religiosi, dei numerosi laici.
Missione.
«La prima via missionaria – scrive mons. Nosiglia – è senza dubbio la carità, nei confronti della quale ho constatato con gioia il vostro forte e capillare impegno sul territorio e verso le missioni nel mondo(...). Continuate così, affrontando insieme le sempre nuove sfide che si presentano in riferimento ai poveri, agli immigrati, alle nuove forme di emarginazione presenti sul territorio e ai nostri missionari nel mondo». I giovani. Le lettera dell’Arcivescovo si chiude con un invito agli «adolescenti e giovani che ho visto attenti ed interessati all’impegno educativo dell’oratorio e delle varie iniziative formative e di aggregazione. Puntate molto sulla formazione, (...), siate giovani di speranza nelle vostre famiglie e comunità, impegnandovi sia nel servizio generoso verso gli altri, sia nella testimonianza della fede e dell’amore. Avete tante forze e risorse positive nel cuore: tiratele fuori con gioia e mettetele a disposizione del progetto di Unità pastorale che si sta promuovendo. La Chiesa, che vive a San Mauro, ha bisogno del vostro entusiasmo, della vostra partecipazione al suo cammino di unità, del vostro impegno verso i coetanei che vivono fuori di essa. E voi avete bisogno della vostra Comunità in cui potete incontrare Cristo e vivere in amicizia tra voi l’avventura più stupenda della vita, quella della fede nel Signore, che riempie il cuore di gioia vera e duratura».

giovedì 15 settembre 2011

Con il Cardinale

Il periodo estivo a San Mauro è stato accompagnato da molte ricorrenze importanti per le comunità cristiane dell’Unità pastorale 29: i festeggiamenti per il Corpus Domini con il cardinale Severino Poletto, Arcivescovo emerito di Torino; il pellegrinaggio a Oropa e le feste tradizionali di San Grato e Madonna della Neve, molto sentite dalla popolazione.
Nel pomeriggio di sabato 25 giugno il parco di via Piave ha accolto il cardinale Poletto, i concelebranti, il sindaco Ugo Dallolio e tanti fedeli per la Messa del Corpus Domini. All’altare i parroci don Ilario Corazza, don Claudio Furnari insieme al diacono Roberto Porrati, padre Graziano e padre Vittorio dei somaschi e i seminaristi.
Don Furnari ha preso la parola per evidenziare il positivo cammino di integrazione delle parrocchie di San Mauro in una sola Unità Pastorale, voluta proprio dal Cardinale. «Dopo cinque anni dobbiamo dirle grazie – ha detto – perché insieme è bello». La festa del Corpus Domini è stata occasione per salutare il seminarista Alberto Nigra, sostituito da Simone Pansarella nella collaborazione alle parrocchie; è stata anche occasione per ricordare i 50 anni di professione religiosa di suor Bianca Concettoni. Hanno partecipato il gruppo alpini (che poche ore prima aveva inaugurato la ristrutturazione delle lapidi dei caduti al cimitero), i donatori del sangue, i volontari della Croce Verde, una rappresentanza della pallavolo di Sant’Anna e politici locali.
«È una gioia per me essere qui – ha commentato il cardinale Poletto – Sono riconoscente al Signore perché è bello sapere che due sacerdoti si trovano bene insieme, dopo le difficoltà affrontate per iniziare il cammino dell’Unità pastorale». La processione conclusiva ha raggiunto Santa Maria di Pulcherada, dove si è tenuto un ulteriore momento di preghiera, seguito da «merenda sinòira» nella piazza dell’Abbazia: tavoli imbanditi per 220 persone. In serata musica con la band Montenero presso il piazzale Europa.
Un altro momento forte dell’estate sanmaurese è stato il pellegrinaggio ad Oropa, una tradizione ormai. Lunedì 1 agosto 45 fedeli accompagnati da padre Giovanni dei somaschi e da Marina Prato si sono recati al Sacro Monte per venerare la Madonna Nera, antica immagine condotta a Oropa da Sant’Eusebio, patrono del Piemonte.
Il Sacro Monte, lontano dalle atmosfere cittadine, è un luogo suggestivo e di forte raccoglimento. Frequentato da milioni di fedeli, era amato dai Savoia, caro a tante figure note e meno note. Una lapide – è solo un esempio – ricorda il passaggio di Guglielmo Marconi, l’inventore della radio, che proprio dopo la sua visita al Sacro Monte ebbe a dichiarare: «nell’estate 1894 dall’alta montagna d’Oropa, contemplando il biellese, pensai che l’uomo potesse trovare nello spazio nuove risorse e nuovi mezzi di comunicazione».
L.P.