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giovedì 15 settembre 2011

Occhio alle truffe!

Fingono di essere funzionari dell’azienda energetica, dell’Inps, della società che distribuisce il gas... Con stratagemmi come questi, anche quest’estate, odiosi truffatori sono riusciti a farsi aprire la porta di tante abitazioni dell’area torinese, compresa la zona di San Mauro, facendosi consegnare denaro dalle famiglie, soprattutto dalle persone anziane. Non c’è limite all’imbroglio: i malfattori indossano divise e cartellini contraffatti, mostrano di conoscere dettagli che solo un amico di vecchia data potrebbe ricordare. Prediligono vittime sole, i vecchi, i disabili.
Con fare gentile, abiti o divise eleganti, si avvicinano al loro obiettivo cogliendo le vittime di sorpresa e convincendole a fidarsi di loro. «Stiamo effettuando un controllo sui contatori del gas, ci apra». Oppure: «Ho saputo della morte di suo marito, signora, sono molto dispiaciuta e volevo farle le condoglianze. Si ricorda di me? Sono l’amica di suo figlio, andavamo a scuola insieme». E così via. Ogni scusa è buona per introdursi nelle abitazioni e, con l’aiuto di uno o più complici, appropriarsi di oggetti preziosi o denaro. C’è anche chi va subito al sodo seguendo il malcapitato dalla banca o dalla posta per «avvertirlo che ha appena ritirato o prelevato denaro falso» e che sarebbe meglio verificare se tra i risparmi a casa ci siano banconote contraffatte. La tecnica è collaudatissima: una volta toccato il tasto giusto, la vittima si fida. Come difendersi? Per prima cosa si consiglia di non dare mai confidenza a chi non si conosce, anche a costo di apparire scortesi; non fidarsi mai di chi mostra di ricordare a memoria il nostro albero genealogico. Soprattutto, mai aprire la porta di casa. Nei casi di persone munite di cartellini, documenti o addirittura divise da tecnico, carabiniere, vigile o poliziotto è bene effettuare una telefonata al centralino dell’azienda di turno o alla locale stazione delle forze dell’ordine per scongiurare possibili truffe. Qualsiasi movimento sospetto o insolito va segnalato perché può servire alle forze dell’ordine per smascherare troppi finti gentiluomini e gentildonne.
Emanuele FRANZOSO