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mercoledì 17 aprile 2013

Festa della Pace

La Festa della Pace, celebrata a Torino il 3 febbraio dall’Azione Cattolica Diocesana con la partecipazione di un folto gruppo di sanmauresi, è un appuntamento che si ripete da molti anni. Rappresenta il culmine di un percorso che i bambini e i ragazzi di tante parrocchie compiono nel mese di gennaio, riflettendo appunto sui temi della pace durante gli incontri settimanali con i propri catechisti ed educatori. I catechisti/educatori animano il percorso di 4 incontri sulla base di un mini-sussidio preparato dall’équipe diocesana Acr (Azione Cattolica Ragazzi) per le scuole elementari e medie, dall’ Ufficio Giovani per le superiori. Ogni anno si fa riferimento alle parole pronunciate dal Papa nel giorno della Festa mondiale della Pace (1 gennaio). 

Quest’anno il discorso di Benedetto XVI era centrato sugli «operatori» di pace. I ragazzi ne hanno discusso con particolare riferimento al territorio in cui vivono e alle situazioni prive di servizi o di aiuti per le persone più bisognose, in difficoltà. Hanno dedicato cartelloni e plastici alla proposta di interventi per migliorare alcuni aspetti della propria città, quartiere, parrocchia. Nel giorno della Festa conclusiva i ragazzi di San Mauro hanno incontrati quelli delle altre parrocchie presso l’Arsenale della Pace di Torino (Sermig).

 La mattina di domenica 3 febbraio, dopo un momento Segue da pagina I di accoglienza e ballo, sono stati divisi in squadre sulla base delle diverse fasce di età. Per i ragazzi delle elementari e delle medie c’èera un gioco a stand, finalizzato a costruire la «città della pace». Per i ragazzi delle superiori attività di riflessione e condivisione in gruppo. Nel primo pomeriggio Messa nella chiesa del Cottolengo, celebrata da don Marco Ghiazza (assistente diocesano Acr), don Luca Ramello (assistente Giovani) e don Stefano Bertoldini, viceparroco della Crocetta.

La Marcia della Pace è partita dopo la Messa con musica, canti, balli, palloncini, molto festosa. Ha fatto tappa al Cottolengo (il Santo fondatore fu operatore di pace con i malati e le persone in difficoltà), la Basilica di Maria Ausiliatrice (san Giovanni Bosco costruttore di pace con i giovani), il monumento a San Giuseppe Cafasso (operatore di pace con i carcerati e i condannati a morte), al Sermig che è Arsenale «della pace». Al termine della marcia (che ha seguito come percorso via Cottolengo, via Maria Ausiliatrice, piazza Maria Ausiliatrice, corso Regina Margherita, piazza della Repubblica, lungo Dora Agrigento, Sermig), ci si è ritrovati nell’Arsenale della Pace per un ultimo momento di preghiera e testimonianze di solidarietà a cura della confraternita del Sermig. Infine merenda e balli tutti insieme.

Elisa BORDIN

Articolo pubblicato 
su "Testata d'Angolo" del 17/02/2013

lunedì 12 marzo 2012

Noi alla marcia della pace


L’appuntamento diocesano che tradizionalmente conclude il cammino del «mese della Pace» dell’azione Cattolica è una marcia della Pace: quest’anno si è tenuta domenica 5 febbraio nel quartiere torinese Barriera di Milano. Abbiamo chiesto un resoconto alla sanmaurese Elisa Bordin (20 anni), che vi ha preso parte.
«La marcia – spiega Elisa – era organizzata dall’azione Cattolica in collaborazione con altre associazioni quali Gioc, Acli, Cisv, Cvx, Libera, Meic, Focolari, Agesci. Fra le iniziative che l’hanno preceduta spicca un appuntamento particolarmente significativo, tenutosi il 3 febbraio: una conferenza su Giustizia e Lavoro, Giustizia e Disuguaglianza, Giustizia e Consumi e risorse, cui ha partecipato Giancarlo Caselli. La marcia si è svolta domenica 5 a Barriera di Milano, base operativa e punto di partenza la parrocchia di Maria Speranza Nostra. Nel pomeriggio siamo giunti fino in piazza Crispi».
Quante persone hanno partecipato? Come si è svolta la giornata?
Circa 300 persone, fra cui tantissimi bambini. Nel corso della mattinata si sono tenuti momenti di gioco, bans, animazione. Alle ore 12.30 la messa alla «SXA» con don Marco Ghiazza che ha tenuto un’omelia sui temi della pace. Dopo la messa il pranzo e la marcia pomeridiana. La giornata si è conclusa alle 16.30 in piazza Crispi con testimonianze sui vari temi, momenti di ballo, bans e infine la merenda.
Qual era il tuo ruolo? Come hanno partecipato i sanmauresi?
Ogni anno la marcia segna il culmine di un mese dedicato nelle parrocchie a riflettere sui temi della giustizia e della pace. Il Mese della Pace, appunto. A San Mauro si è parlato di pace e giustizia nei vari incontri del catechismo e dei gruppi con i ragazzi interessati (nello specifico i ragazzi delle medie). Nel giorno della marcia io ho svolto il ruolo di «Portapace»: aiutavo nei giochi a stand del mattino, assistevo i piccoli nel pranzo, animavo la marcia con giochi, cori e balli.
Matteo DE DONA