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martedì 11 dicembre 2012

Autoporto Pescarito, tre Comuni per il rilancio

Molte attività produttive di San Mauro Torinese sono concentrate nel suo cuore industriale: l’autoporto Pescarito che ultimamente però ha smesso di pulsare come un tempo. Le conseguenze della crisi economica, ma anche della globalizzazione e delle strategie di trasferimento all’estero, hanno svuotato i parcheggi delle fabbriche. molti capannoni sono rimasti spogli, sembrano senza futuro industriale. ma esistono e resistono anche realtà virtuose. È il caso del nastrificio bonicatti, del quale raccontiamo in questa pagina la lunga storia.

È il caso dell’industria Ferrino, in cui anche l’arcivescovo Nosiglia si è recato durante la visita Pastorale a San Mauro nel gennaio scorso.
Partita nel 1870 da un piccolo negozio di via Nizza, l’azienda specializzata in attrezzature sportive vanta oggi un fatturato che si aggira intorno ai 20 milioni di euro l’anno. La storia di Ferrino ha legami anche con la Fiat: nel secolo scorso il senatore Giovanni agnelli ordinò personalmente le «capote» per le auto. e oggi, a poche centinaia di metri dal sito Ferrino, sorgono gli stabilimenti Fiat industrial che stanno vivendo un periodo di riorganizzazione interna. Sul territorio sanmaurese c’è la Case New Holland (cnh) dove si producono macchine agricole e a movimento terra, commesse e riorganizzazioni permettendo (in questo periodo i dipendenti sono in cassa integrazione).

In quelle stesse vie convivono i corrieri – Tnt e Bartolini, per citare i principali – mentre le tipografie, rilegatorie e le cartiere hanno avuto meno fortuna (edilibro boccato, cartiere burgo). «Poi ci sono eccellenze come Lavazza e Andorno – afferma Lucrezia colurcio, vice sindaco sanmaurese – L’aspetto positivo in questo particolare momento storico è che le tre amministrazioni comunali in cui è racchiuso Pescarito (Settimo, San Mauro e Torino) sono sedute intorno a un tavolo per rendere ancora competitiva quest’area strategica». L’area si presterebbe infatti a diventare una zona di interscambio con Torino, data la sua posizione e le sue vie di accesso alle autostrade. molto dipenderà anche dal futuro sviluppo della metropolitana e nel frattempo le amministrazioni comunali hanno messo in atto una serie di iniziative e sinergie per trovare nuove proposte per Pescarito e non solo.

a San Mauro poi non mancano le imprese edili, piccole e medie imprese produttive, quelle artigianali e negli ultimi anni, sono proliferati i supermercati, se ne contano molti, tre a poca distanza sono stati aperti recentemente a Sant’anna.

Emanuele FRANZOSO

articolo apparso su "Testata d'Angolo - Voce del Popolo" il 25 XI 2012

lunedì 10 dicembre 2012

Punto d’ascolto per il lavoro

Nascerà un Punto d’ascolto per le persone senza lavoro. Sarà gestito dalle parrocchie di San Mauro, che in questi mesi stanno formando un’equipe di volontari. Il nuovo servizio – fortemente voluto dall’arcivescovo mons. Cesare Nosiglia – sarà attivo a partire dalla prossima primavera, in sede e orari ancora da definire. L’obiettivo: ascoltare, affiancare chi sta attraversando momenti difficili, condividere la fatica di cercare soluzioni. La formazione dei volontari è curata dalla Diocesi di Torino, in collaborazione con l’ufficio di pastorale sociale e del lavoro.

Avviare un percorso strutturato e specifico sull’accompagnamento al lavoro è stata la proposta lanciata dall’arcivescovo di Torino monsignor Cesare Nosiglia durante la Visita pastorale a San Mauro nel gennaio scorso. Oggi questa proposta viene raccolta da un gruppo di volontari e dai parroci sanmauresi che nella primavera 2013 – in linea con il «Servizio per il lavoro» dell’Ufficio diocesano Lavoro – attiveranno un servizio locale sia per chi cerca lavoro, sia per chi l’ha perso.

«Una comunità che si interroga» è il primo dei titoli, e anche lo spirito, delle serate di preparazione dei volontari, tenute a partire da ottobre da don Daniele Bortolussi, direttore della Pastorale del Lavoro, e da Chiara Labasin in collaborazione con Engim Piemonte e fondazione Casa di Carità. «Le comunità cristiane dovrebbero sempre sentire la dimensione del lavoro come parte integrante dell’azione di evangelizzazione, a livello giovanile e adulto – spiega don Bortolussi – Il lavoro non può essere considerato solo quando manca e l’azione di accompagnamento nella sua ricerca si rivela una carità autentica quando è volta a far emergere le potenzialità delle persone, porta a conoscenza delle diverse opportunità formative e lavorative, talvolta sconosciute, offrendo strumenti per aumentare la propria occupabilità».
Per avviare il servizio a San Mauro è in corso la formazione di volontari in grado di stimolare, riflettere e anche pregare per il lavoro. «Particolare attenzione va prestata al mondo dei giovani che le statistiche ci dicono essere la categoria più provata nell’inserimento nel mondo del lavoro» aggiunge Bortolussi.

Gesti concreti, quindi, per trovare un po’ di luce nel buio che è cominciato a calare dal 2008 in Italia e non solo. «Talvolta l’abbandono della ricerca del lavoro risiede nella fatica di vivere quest’azione in piena solitudine» spiegano gli organizzatori. Il Servizio per il lavoro può agire anche nell’ambito dell’orientamento rivolto ai più giovani, in difficoltà nella fase di discernimento dei percorsi di studio sia per la scuola superiore sia per l’università. Anche questo è realizzato «in rete» con gli enti che già stanno operando in questo settore. «Il Servizio in una Unità Pastorale come San Mauro non si sostituisce alle persone nella ricerca del lavoro e nell’orientamento – precisa Chiara Labasin – ma le accompagna nel modo più professionale e fraterno possibile, manifestando anche in questo modo l’amore di Dio che si fa presenza concreta attraverso i cristiani».

Cosa sta emergendo in questa fase preparatoria? È ancora presto per dirlo ma le fondamenta per attivare uno Sportello specifico – in un momento storico in cui molti giovani non riescono ad orientarsi e sono senza lavoro e i loro genitori lo hanno perso o rischiano di perderlo prima della pensione – ci sono. Per riuscirci non si può prescindere da una maggiore conoscenza del territorio in cui si vive. Partendo dall’esempio del Vangelo, calato nell’attualità, San Mauro ha un’opportunità: arricchire e potenziare le occasioni di ascolto su un tema attuale e spesso affrontato solo nel momento della necessità. Il corso durerà fino alla primavera del 2013 con alcuni workshop suddivisi in giornate intere e rivolte ai futuri addetti all’apertura dello Sportello.

Emanuele FRANZOSO

articolo apparso su "Testata d'Angolo" del 25 XI 2012