Fingono di essere funzionari dell’azienda energetica, dell’Inps, della società che distribuisce il gas... Con stratagemmi come questi, anche quest’estate, odiosi truffatori sono riusciti a farsi aprire la porta di tante abitazioni dell’area torinese, compresa la zona di San Mauro, facendosi consegnare denaro dalle famiglie, soprattutto dalle persone anziane. Non c’è limite all’imbroglio: i malfattori indossano divise e cartellini contraffatti, mostrano di conoscere dettagli che solo un amico di vecchia data potrebbe ricordare. Prediligono vittime sole, i vecchi, i disabili.
Con fare gentile, abiti o divise eleganti, si avvicinano al loro obiettivo cogliendo le vittime di sorpresa e convincendole a fidarsi di loro. «Stiamo effettuando un controllo sui contatori del gas, ci apra». Oppure: «Ho saputo della morte di suo marito, signora, sono molto dispiaciuta e volevo farle le condoglianze. Si ricorda di me? Sono l’amica di suo figlio, andavamo a scuola insieme». E così via. Ogni scusa è buona per introdursi nelle abitazioni e, con l’aiuto di uno o più complici, appropriarsi di oggetti preziosi o denaro. C’è anche chi va subito al sodo seguendo il malcapitato dalla banca o dalla posta per «avvertirlo che ha appena ritirato o prelevato denaro falso» e che sarebbe meglio verificare se tra i risparmi a casa ci siano banconote contraffatte. La tecnica è collaudatissima: una volta toccato il tasto giusto, la vittima si fida. Come difendersi? Per prima cosa si consiglia di non dare mai confidenza a chi non si conosce, anche a costo di apparire scortesi; non fidarsi mai di chi mostra di ricordare a memoria il nostro albero genealogico. Soprattutto, mai aprire la porta di casa. Nei casi di persone munite di cartellini, documenti o addirittura divise da tecnico, carabiniere, vigile o poliziotto è bene effettuare una telefonata al centralino dell’azienda di turno o alla locale stazione delle forze dell’ordine per scongiurare possibili truffe. Qualsiasi movimento sospetto o insolito va segnalato perché può servire alle forze dell’ordine per smascherare troppi finti gentiluomini e gentildonne.
Emanuele FRANZOSO
giovedì 15 settembre 2011
Un’estate da ricordare

Ventitré sanmauresi alla Giornata mondiale della Gioventù di Madrid con il Papa. Circa 250 ragazzi coinvolti nei campi estivi e nelle tradizionali attività di Estate ragazzi presso le parrocchie della nostra cittadina. Sono i numeri di una stagione che si chiude nel ricordo di tanti momenti molto belli e vivaci. Tema generale di tutte le attività rivolte a giovani e ragazzi, quest’anno, era «educare alle relazioni e alla vocazione». A metà giugno, dopo la chiusura delle scuole, come in tutti gli oratori della diocesi di Torino (20 mila ragazzi coinvolti), è partito il consueto programma di animazione e formazione su argomenti tratti dal sussidio della cooperativa animagiovane «Centra il futuro, perché il futuro c’entra con te!» (Elledici). Tratti dalle guide di azione Cattolica i temi dei campi di Ulzio e Pialpetta. Sette i campi in questione nelle due case in montagna: due per i ragazzi di quarta e quinta elementare, due di prima e seconda media, uno di terza media e altrettanti di seconda e terza elementare e classi superiori (fino alla quarta). Fino a Madrid, per incontrare il Papa, hanno viaggiato 23 giovani dai 18 anni in su. La Giornata mondiale della Gioventù ha offerto giorni di festa, preghiera e intensa condivisione. Accompagnati in Spagna dai parroci don Ilario Corazza, don Claudio Furnari e da alcune religiose, le ragazze e i ragazzi si sono avvicinati all’appuntamento «mondiale» anche incontrando il vescovo di Torino mons. Cesare Nosiglia. Per semplificare e velocizzare le comunicazioni all’interno del gruppo c’era anche una pagina sul social network dove i partecipanti alla manifestazione in Spagna hanno caricato fotografie, inserito commenti e consigli.
Estate Ragazzi: le settimane di animazione nelle parrocchie sanmauresi sono state quattro, l’ultima a settembre. Un periodo ricco, di svago, ma anche di riflessione sui temi dell’affettività e della vocazione come spiega don Giuseppe Barbero, presidente di Noi Torino, originario di San Mauro.
«L’estate delle parrocchie è quasi finita – osservano don Ilario Corazza e don Claudio Furnari – hanno partecipato complessivamente 250 ragazzi, di cui 150 partecipando ai campi. A nome di tutta la comunità dell’Unità pastorale diciamo grazie ai tanti animatori, cuoche, persone di segreteria, addetti ai lavori per preparare gli oratori e le case, seminaristi, suore e diaconi che hanno permesso di testimoniare la gioia e la bellezza di Gesù ai ragazzi della nostra città».
Emanuele FRANZOSO
Festa patronale
A metà settembre la comunità cristiana di san mauro Torinese celebra la Festa patronale dei Corpi santi. È un momento di preghiera e forte partecipazione popolare, che la città intera sottolinea con belle manifestazioni civili.
Il cuore della festa religiosa è domenica 18 settembre alle 10.30: una messa solenne presso la parrocchia di san Benedetto, (che celebra quest’anno il suo cinquantennio) sarà presieduta dall’arcivescovo mons. Cesare Nosiglia alla presenza delle reliquie. È prevista la partecipazione delle autorità cittadine; seguirà un momento di pranzo comunitario. La solennità sarà celebrata localmente anche nelle altre parrocchie.
Lunedì 19 settembre alle 21 si terrà la processione di ritorno delle reliquie da san Benedetto a Santa Maria di Pulcherada. VERSO LA FESTA. Anche quest’anno la Festa patronale sarà preceduta da un ciclo di serate di preghiera e riflessione nelle quattro parrocchie sanmauresi:
lunedì 12 settembre alle 21 concerto d’organo presso la chiesa parrocchiale Santa Maria di Pulcherada, organista Eugenio Sacchetti.
• martedì 13 settembre alle 21 presso la comunità Sacro Cuore di Gesù presentazione del Vangelo di marco a cura di don Gianluca Carrega, professore di Esegesi biblica presso la Facoltà di Teologia di Torino.
• mercoledì 14 settembre alle 21 presso la parrocchia di Sant’Anna serata di preghiera guidata dalle suore del Famulato Cristiano.
• giovedì 15 dalle 21 alle 3 del mattino adorazione eucaristica presso la chiesa di San Benedetto: dalle 21 alle 22 per tutta l’unità Pastorale; dalle 22 alle 23 preparata dalla comunità del sacro Cuore di Gesù; dalle 23 alle 24 preparata da Santa Maria di Pulcherada; dalle 24 all’1 del mattino preparata da Sant’Anna; dall’1 alle 2 preparata da San Benedetto; dalle 2 alle 3 preparata dai giovani.
I giorni della Festa patronale sono preziosi perché ci invitano a conoscere e apprezzare il dono dei sanmauresi che ci hanno preceduti, la loro testimonianza cristiana, il loro servizio alla città, le sfide e lo stile di vita che si sforzarono di esercitare tanti secoli fa. Tanti sanmauresi che nei secoli sono stati concretamente discepoli di Gesù. La memoria dei nostri «padri» ci sia di sprone a verificare la nostra vita e a cercare con rinnovata decisione le radici della fede in Gesù. Buona Festa a tutti!
don Ilario CORAZZA don Claudio FURNARI
Il cuore della festa religiosa è domenica 18 settembre alle 10.30: una messa solenne presso la parrocchia di san Benedetto, (che celebra quest’anno il suo cinquantennio) sarà presieduta dall’arcivescovo mons. Cesare Nosiglia alla presenza delle reliquie. È prevista la partecipazione delle autorità cittadine; seguirà un momento di pranzo comunitario. La solennità sarà celebrata localmente anche nelle altre parrocchie.
Lunedì 19 settembre alle 21 si terrà la processione di ritorno delle reliquie da san Benedetto a Santa Maria di Pulcherada. VERSO LA FESTA. Anche quest’anno la Festa patronale sarà preceduta da un ciclo di serate di preghiera e riflessione nelle quattro parrocchie sanmauresi:
lunedì 12 settembre alle 21 concerto d’organo presso la chiesa parrocchiale Santa Maria di Pulcherada, organista Eugenio Sacchetti.
• martedì 13 settembre alle 21 presso la comunità Sacro Cuore di Gesù presentazione del Vangelo di marco a cura di don Gianluca Carrega, professore di Esegesi biblica presso la Facoltà di Teologia di Torino.
• mercoledì 14 settembre alle 21 presso la parrocchia di Sant’Anna serata di preghiera guidata dalle suore del Famulato Cristiano.
• giovedì 15 dalle 21 alle 3 del mattino adorazione eucaristica presso la chiesa di San Benedetto: dalle 21 alle 22 per tutta l’unità Pastorale; dalle 22 alle 23 preparata dalla comunità del sacro Cuore di Gesù; dalle 23 alle 24 preparata da Santa Maria di Pulcherada; dalle 24 all’1 del mattino preparata da Sant’Anna; dall’1 alle 2 preparata da San Benedetto; dalle 2 alle 3 preparata dai giovani.
I giorni della Festa patronale sono preziosi perché ci invitano a conoscere e apprezzare il dono dei sanmauresi che ci hanno preceduti, la loro testimonianza cristiana, il loro servizio alla città, le sfide e lo stile di vita che si sforzarono di esercitare tanti secoli fa. Tanti sanmauresi che nei secoli sono stati concretamente discepoli di Gesù. La memoria dei nostri «padri» ci sia di sprone a verificare la nostra vita e a cercare con rinnovata decisione le radici della fede in Gesù. Buona Festa a tutti!
don Ilario CORAZZA don Claudio FURNARI
Emergenza Povertà
Aumentano i poveri. E aumenta, nei limiti del possibile, l’impegno assistenziale e l’aiuto degli Enti pubblici, del volontariato di San Mauro. La presidente della Conferenza di San Vincenzo Maria Grazia De Angelis e l’ex presidente Giovanni Cantono segnalano un allarmante incremento delle famiglie che hanno bisogno di sussidi.
«Il centro d’ascolto – dichiarano – sta evidenziando un forte aumento delle situazioni problematiche. Negli ultimi 5 anni siamo passati da 12 a 65 famiglie assistite».
Quale aiuto offrite ai nuclei in difficoltà?
Offriamo un pacco viveri ogni mese, nei casi più gravi ogni quindici giorni. Nelle situazioni particolarmente difficili aiutiamo anche a pagare le bollette, in collaborazione con il Comune. C’è poi l’emergenza abitativa: occorre aiutare chi paga affitti sproporzionati rispetto allo stipendio o alla pensione. Ancora: c’è la situazione di chi è passato dalla cassa integrazione alla mobilità e infine alla disoccupazione. I casi di povertà stanno aumentando, ci troveremo costretti a centellinare le bollette.
Cosa offrite ai disoccupati?
Come altri enti che hanno istituito borse di lavoro, tirocini di formazione, noi abbiamo la possibilità di far lavorare alcune persone per un periodo di sei mesi a spese della San Vincenzo, poi alla scadenza del semestre queste persone dovrebbero venire assunte, invece accade più spesso che vengano licenziate.
Come finanziate la vostra attività di aiuto?
Ogni nostro associato versa un contributo economico. Poi c’è l’intervento del Comune e ci sono le collette economiche che facciamo durante la giornata dell’ulivo e alle porte del cimitero nel mese di novembre. Siamo inoltre collegati con il Banco Alimentare.
L’azione del Cisa
Il Consorzio intercomunale socioassistenziale «Cisa» è stato istituito nel 1997 dai comuni di San Mauro, Gassino, Castiglione, San Raffaele Cimena, Sciolze, Rivalba e Cinzano per coordinare e gestire congiuntamente le politiche di assistenza alle fasce deboli. Il direttore Antonio Russo e il vice presidente Mario Percelsi confermano che «da alcuni anni si constata una maggiore richiesta di sostegno ai redditi».
Come rispondete?
Quest’anno il fondo a nostra disposizione è arrivato a 500 mila euro perché i sindaci non vogliono far mancare i servizi. Siamo in grado di aiutare un numero di persone più elevato, ma con sussidi più ridotti.
Quali categorie di persone state particolarmente assistendo?
Nella prospettiva d’aiutare a vivere meglio la vita di tutti i giorni offriamo assistenza domiciliare ai disabili, agli anziani soli e in difficoltà, svolgiamo interventi su minori in collaborazione con l’autorità giudiziaria, proponiamo soggiorni estivi per anziani, ricoveri di sollievo. Nel 2010, riguardo agli anziani soli e non autosufficienti, c’è stato un aumento di richieste pari al 15%. Cerchiamo d’aiutare i loro familiari perché è molto difficile gestire una persona anziana, specie se legata da vincoli di parentela. In alcuni casi è sufficiente un’assistenza parziale: attraverso telefonate ci accertiamo dello stato di salute degli anziani, li accompagniamo alle visite mediche o alla Messa, li assistiamo nella spesa giornaliera. Può essere poi necessaria la presenza costante di badanti. Attraverso il Centro per l’impiego abbiamo proposto un albo per le badanti che abbiano seguito appositi corsi di formazione.
Come vi finanziate?
Siamo finanziati dalla Regione Piemonte, che a sua volta riceve fondi nazionali. Attingiamo alle finanze comunali, al servizio delle Asl e dei privati cittadini. Le famiglie assistite contribuiscono al pagamento dei servizi in base al proprio reddito (il costo delle badanti è detraibile fino a 2 mila euro). Un particolare contributo di 250 euro, erogato indipendentemente da eventuali assegni di accompagnamento o invalidità, eroghiamo agli anziani che vogliono vivere nella propria abitazione anziché trasferirsi in casa di riposo. Restare a casa, conservare le proprie abitudini è molto importante. Come osservava il filosofo Norberto Bobbio, le persone anziane hanno bisogno di sapere che i luoghi familiari non mutano: anche nel buio della notte percepiva gli oggetti posizionati sul tavolino da notte, traeva sicurezza dalla fiducia che tutto era al suo posto, immutato.
Luisa PILONE
«Il centro d’ascolto – dichiarano – sta evidenziando un forte aumento delle situazioni problematiche. Negli ultimi 5 anni siamo passati da 12 a 65 famiglie assistite».
Quale aiuto offrite ai nuclei in difficoltà?
Offriamo un pacco viveri ogni mese, nei casi più gravi ogni quindici giorni. Nelle situazioni particolarmente difficili aiutiamo anche a pagare le bollette, in collaborazione con il Comune. C’è poi l’emergenza abitativa: occorre aiutare chi paga affitti sproporzionati rispetto allo stipendio o alla pensione. Ancora: c’è la situazione di chi è passato dalla cassa integrazione alla mobilità e infine alla disoccupazione. I casi di povertà stanno aumentando, ci troveremo costretti a centellinare le bollette.
Cosa offrite ai disoccupati?
Come altri enti che hanno istituito borse di lavoro, tirocini di formazione, noi abbiamo la possibilità di far lavorare alcune persone per un periodo di sei mesi a spese della San Vincenzo, poi alla scadenza del semestre queste persone dovrebbero venire assunte, invece accade più spesso che vengano licenziate.
Come finanziate la vostra attività di aiuto?
Ogni nostro associato versa un contributo economico. Poi c’è l’intervento del Comune e ci sono le collette economiche che facciamo durante la giornata dell’ulivo e alle porte del cimitero nel mese di novembre. Siamo inoltre collegati con il Banco Alimentare.
L’azione del Cisa
Il Consorzio intercomunale socioassistenziale «Cisa» è stato istituito nel 1997 dai comuni di San Mauro, Gassino, Castiglione, San Raffaele Cimena, Sciolze, Rivalba e Cinzano per coordinare e gestire congiuntamente le politiche di assistenza alle fasce deboli. Il direttore Antonio Russo e il vice presidente Mario Percelsi confermano che «da alcuni anni si constata una maggiore richiesta di sostegno ai redditi».
Come rispondete?
Quest’anno il fondo a nostra disposizione è arrivato a 500 mila euro perché i sindaci non vogliono far mancare i servizi. Siamo in grado di aiutare un numero di persone più elevato, ma con sussidi più ridotti.
Quali categorie di persone state particolarmente assistendo?
Nella prospettiva d’aiutare a vivere meglio la vita di tutti i giorni offriamo assistenza domiciliare ai disabili, agli anziani soli e in difficoltà, svolgiamo interventi su minori in collaborazione con l’autorità giudiziaria, proponiamo soggiorni estivi per anziani, ricoveri di sollievo. Nel 2010, riguardo agli anziani soli e non autosufficienti, c’è stato un aumento di richieste pari al 15%. Cerchiamo d’aiutare i loro familiari perché è molto difficile gestire una persona anziana, specie se legata da vincoli di parentela. In alcuni casi è sufficiente un’assistenza parziale: attraverso telefonate ci accertiamo dello stato di salute degli anziani, li accompagniamo alle visite mediche o alla Messa, li assistiamo nella spesa giornaliera. Può essere poi necessaria la presenza costante di badanti. Attraverso il Centro per l’impiego abbiamo proposto un albo per le badanti che abbiano seguito appositi corsi di formazione.
Come vi finanziate?
Siamo finanziati dalla Regione Piemonte, che a sua volta riceve fondi nazionali. Attingiamo alle finanze comunali, al servizio delle Asl e dei privati cittadini. Le famiglie assistite contribuiscono al pagamento dei servizi in base al proprio reddito (il costo delle badanti è detraibile fino a 2 mila euro). Un particolare contributo di 250 euro, erogato indipendentemente da eventuali assegni di accompagnamento o invalidità, eroghiamo agli anziani che vogliono vivere nella propria abitazione anziché trasferirsi in casa di riposo. Restare a casa, conservare le proprie abitudini è molto importante. Come osservava il filosofo Norberto Bobbio, le persone anziane hanno bisogno di sapere che i luoghi familiari non mutano: anche nel buio della notte percepiva gli oggetti posizionati sul tavolino da notte, traeva sicurezza dalla fiducia che tutto era al suo posto, immutato.
Luisa PILONE
Dopo la giornata di Madrid

«Ho vissuto la bellezza di essere cristiana». Così Ilaria De Donà, una dei numerosi sanmauresi che hanno partecipato alla Giornata Mondiale della Gioventù 2011, riassume insieme a Elisa Bordin la sua esperienza spagnola che l’ha portata a incontrare il Papa. Fin da subito, ciò che ha caratterizzato il viaggio è stato un grande e coinvolgente entusiasmo, largamente condiviso con gli altri numerosissimi partecipanti provenienti da ogni parte del mondo.
Il soggiorno in Spagna, articolato in due momenti di cui il primo nella città di Tarragona, si è svolto nell’alternanza tra il raccoglimento gioioso nella preghiera e la fatica del doversi adattare, compensata, però, dalla voglia e dalla felicità di essere lì presenti. Il gruppo sanmaurese, una volta arrivato a Madrid, si è sistemato in un centro sportivo della vicina cittadina di Majada Honda dove quasi ogni mattina i ragazzi hanno assistito alla celebrazione della Messa e a tre catechesi, volte a farli riflettere su alcuni aspetti fondanti della fede. Nel pomeriggio ogni gruppo poteva gestirsi il tempo libero come desiderava all’interno della città. In seguito all’arrivo di Papa Benedetto XVI, sono state invece organizzate dai volontari e dai responsabili delle attività, delle testimonianze e delle esibizioni, come ad esempio quelle del 20 agosto nell’aerodromo di Cuatro Vientos. L’ultima giornata vissuta a Madrid, il sabato che ha preceduto il giorno della partenza, è stata allo stesso tempo quella più profonda e quella più faticosa: oltre al fatto di dover dormire a terra, i giovani hanno dovuto ripararsi da una forte pioggia. In questo contesto, Elisa ricorda quanto «l’esortazione fatta ai giovani attraverso i grandi teleschermi istallati per l’occasione, abbia portato tutti i ragazzi presenti a recitare il Padre Nostro, producendo così un profondo ed emozionante coro multilinguistico pieno di speranza e calore». In seguito a questa esperienza ricca di fede e condivisione sia Ilaria che Elisa hanno acquisito la consapevolezza di quanto desiderano che la fede abbia un ruolo centrale nella loro vita, anche considerando il fatto che nella quotidianità, in cui si vive a contatto anche con persone non credenti, sia difficile testimoniare la fede in Dio. Tutti i componenti del gruppo, come afferma Ilaria, hanno la voglia, la speranza e la forza di «mantenere viva la grande fiamma della fede anche in contesti generalmente non religiosi». Si augurano, inoltre, di riuscire ad essere presenti alla prossima Giornata Mondiale della Gioventù che si terrà dal 23 al 28 luglio 2013 a Rio de Janeiro, in Brasile.
Insieme a Elisa e Ilaria hanno partecipato all’incontro di Madrid don Claudio Furnari e don Ilario Corazza, i seminaristi Alberto Nigra e Danilo Piras, suor Mariella Toselli e suor Virginia Abril Abril, Alessandro Marino, Carolina Fasano, Chiara Risso, Elisa Ottaviani, Enrico Trogolo, Fabio Amoroso, Federico Braida, Francesca Lisa, Francesco Camussi, Giulia Faggiano, Giulia Prete, Giulia Risso, Ilaria Modenese, Lorenzo Rizzi, Michela Racca, Monica Risso, Monica Zullo, Paolo Gilardi e Silvia Ottaviani.
Greta GUAZZOTTI
Patronale, animazione in piazza
Una patronale all’insegna della cultura e dei giovani, senza tralasciare la tradizione. I festeggiamenti civili di San Mauro cominciano con un incontro pubblico di illustrazione degli antichi affreschi ritrovati recentemente nella chiesa abbaziale di Santa Maria di Pulcherada, venerdì 16 settembre alle 21 presso la sala consiliare del Comune di San Mauro (ingresso dal retro). Sempre venerdì si inaugura il Padiglione delle feste in piazza Gramsci, quartier generale della Pro Loco del presidente Maurilio Rastelli (per prenotarsi alle cene tel. 011.8221592, 347.5044915 o 368.7327727); alle 21.30 nel padiglione spettacolo di cabaret a ingresso gratuito «Crociera sul Po» con Carlotta Jossetti, Stefano Brusa e Andrea Beltramo.
Si prosegue sabato 19 settembre: alle 16 partigiani in festa al Padiglione delle feste con concerto degli «Union des amis chanteurs» organizzato dall’Anpi sezione Leo Lanfranco. A partire dalle 18 presso il gazebo di piazza Europa «Concerto per Dario», commemorazione dell’indimenticato Dario Ghidini a cura dell’associazione «Amici di Dario», media partner «Giovani in rete» (www. giovaninrete.it). Alle 19.30 al Padiglione delle feste iniziano gli appuntamenti gastronomici con «Grigliate e non solo» a cura della Pro Loco; a seguire serata danzante. Domenica 18 stand informativi delle associazioni, del Comune e del gruppo «Giovani in rete» in tutto il centro storico e sul ponte vecchio con intrattenimenti musicali, workshop e la partecipazione del corpo filarmonico cittadino. Serata culinaria con la Pro Loco come da tradizione, seguita da concerto rock di gruppi giovani a ingresso gratuito, media partner «Giovani in rete» (www.giovaninrete.it). Lunedì 19 gare di bocce al parco Einaudi e serata a base di Paella (Pro Loco), poi musica revival con i «Ne fai’s band».
Martedì 20 torna la tradizionale fiera mercato a partire dalle 8 del mattino, mostra agricola alle 9 in via IV Novembre a cura dell’associazione «Il Cerchio», e ancora gare di bocce, mostra equina dalle 9 alle 12 in via del Porto. Dalle 14.30 piazza Gramsci si trasforma in parco giochi a cielo aperto per i bambini con l’animazione dell’associazione «Pan per focaccia». Alle 19,30 bollito misto (Pro Loco), alle 21 serata danzante, alle 22 il consueto spettacolo pirotecnico.
Emanuele FRANZOSO
Si prosegue sabato 19 settembre: alle 16 partigiani in festa al Padiglione delle feste con concerto degli «Union des amis chanteurs» organizzato dall’Anpi sezione Leo Lanfranco. A partire dalle 18 presso il gazebo di piazza Europa «Concerto per Dario», commemorazione dell’indimenticato Dario Ghidini a cura dell’associazione «Amici di Dario», media partner «Giovani in rete» (www. giovaninrete.it). Alle 19.30 al Padiglione delle feste iniziano gli appuntamenti gastronomici con «Grigliate e non solo» a cura della Pro Loco; a seguire serata danzante. Domenica 18 stand informativi delle associazioni, del Comune e del gruppo «Giovani in rete» in tutto il centro storico e sul ponte vecchio con intrattenimenti musicali, workshop e la partecipazione del corpo filarmonico cittadino. Serata culinaria con la Pro Loco come da tradizione, seguita da concerto rock di gruppi giovani a ingresso gratuito, media partner «Giovani in rete» (www.giovaninrete.it). Lunedì 19 gare di bocce al parco Einaudi e serata a base di Paella (Pro Loco), poi musica revival con i «Ne fai’s band».
Martedì 20 torna la tradizionale fiera mercato a partire dalle 8 del mattino, mostra agricola alle 9 in via IV Novembre a cura dell’associazione «Il Cerchio», e ancora gare di bocce, mostra equina dalle 9 alle 12 in via del Porto. Dalle 14.30 piazza Gramsci si trasforma in parco giochi a cielo aperto per i bambini con l’animazione dell’associazione «Pan per focaccia». Alle 19,30 bollito misto (Pro Loco), alle 21 serata danzante, alle 22 il consueto spettacolo pirotecnico.
Emanuele FRANZOSO
Con il Cardinale
Il periodo estivo a San Mauro è stato accompagnato da molte ricorrenze importanti per le comunità cristiane dell’Unità pastorale 29: i festeggiamenti per il Corpus Domini con il cardinale Severino Poletto, Arcivescovo emerito di Torino; il pellegrinaggio a Oropa e le feste tradizionali di San Grato e Madonna della Neve, molto sentite dalla popolazione.
Nel pomeriggio di sabato 25 giugno il parco di via Piave ha accolto il cardinale Poletto, i concelebranti, il sindaco Ugo Dallolio e tanti fedeli per la Messa del Corpus Domini. All’altare i parroci don Ilario Corazza, don Claudio Furnari insieme al diacono Roberto Porrati, padre Graziano e padre Vittorio dei somaschi e i seminaristi.
Don Furnari ha preso la parola per evidenziare il positivo cammino di integrazione delle parrocchie di San Mauro in una sola Unità Pastorale, voluta proprio dal Cardinale. «Dopo cinque anni dobbiamo dirle grazie – ha detto – perché insieme è bello». La festa del Corpus Domini è stata occasione per salutare il seminarista Alberto Nigra, sostituito da Simone Pansarella nella collaborazione alle parrocchie; è stata anche occasione per ricordare i 50 anni di professione religiosa di suor Bianca Concettoni. Hanno partecipato il gruppo alpini (che poche ore prima aveva inaugurato la ristrutturazione delle lapidi dei caduti al cimitero), i donatori del sangue, i volontari della Croce Verde, una rappresentanza della pallavolo di Sant’Anna e politici locali.
«È una gioia per me essere qui – ha commentato il cardinale Poletto – Sono riconoscente al Signore perché è bello sapere che due sacerdoti si trovano bene insieme, dopo le difficoltà affrontate per iniziare il cammino dell’Unità pastorale». La processione conclusiva ha raggiunto Santa Maria di Pulcherada, dove si è tenuto un ulteriore momento di preghiera, seguito da «merenda sinòira» nella piazza dell’Abbazia: tavoli imbanditi per 220 persone. In serata musica con la band Montenero presso il piazzale Europa.
Un altro momento forte dell’estate sanmaurese è stato il pellegrinaggio ad Oropa, una tradizione ormai. Lunedì 1 agosto 45 fedeli accompagnati da padre Giovanni dei somaschi e da Marina Prato si sono recati al Sacro Monte per venerare la Madonna Nera, antica immagine condotta a Oropa da Sant’Eusebio, patrono del Piemonte.
Il Sacro Monte, lontano dalle atmosfere cittadine, è un luogo suggestivo e di forte raccoglimento. Frequentato da milioni di fedeli, era amato dai Savoia, caro a tante figure note e meno note. Una lapide – è solo un esempio – ricorda il passaggio di Guglielmo Marconi, l’inventore della radio, che proprio dopo la sua visita al Sacro Monte ebbe a dichiarare: «nell’estate 1894 dall’alta montagna d’Oropa, contemplando il biellese, pensai che l’uomo potesse trovare nello spazio nuove risorse e nuovi mezzi di comunicazione».
L.P.
Nel pomeriggio di sabato 25 giugno il parco di via Piave ha accolto il cardinale Poletto, i concelebranti, il sindaco Ugo Dallolio e tanti fedeli per la Messa del Corpus Domini. All’altare i parroci don Ilario Corazza, don Claudio Furnari insieme al diacono Roberto Porrati, padre Graziano e padre Vittorio dei somaschi e i seminaristi.
Don Furnari ha preso la parola per evidenziare il positivo cammino di integrazione delle parrocchie di San Mauro in una sola Unità Pastorale, voluta proprio dal Cardinale. «Dopo cinque anni dobbiamo dirle grazie – ha detto – perché insieme è bello». La festa del Corpus Domini è stata occasione per salutare il seminarista Alberto Nigra, sostituito da Simone Pansarella nella collaborazione alle parrocchie; è stata anche occasione per ricordare i 50 anni di professione religiosa di suor Bianca Concettoni. Hanno partecipato il gruppo alpini (che poche ore prima aveva inaugurato la ristrutturazione delle lapidi dei caduti al cimitero), i donatori del sangue, i volontari della Croce Verde, una rappresentanza della pallavolo di Sant’Anna e politici locali.
«È una gioia per me essere qui – ha commentato il cardinale Poletto – Sono riconoscente al Signore perché è bello sapere che due sacerdoti si trovano bene insieme, dopo le difficoltà affrontate per iniziare il cammino dell’Unità pastorale». La processione conclusiva ha raggiunto Santa Maria di Pulcherada, dove si è tenuto un ulteriore momento di preghiera, seguito da «merenda sinòira» nella piazza dell’Abbazia: tavoli imbanditi per 220 persone. In serata musica con la band Montenero presso il piazzale Europa.
Un altro momento forte dell’estate sanmaurese è stato il pellegrinaggio ad Oropa, una tradizione ormai. Lunedì 1 agosto 45 fedeli accompagnati da padre Giovanni dei somaschi e da Marina Prato si sono recati al Sacro Monte per venerare la Madonna Nera, antica immagine condotta a Oropa da Sant’Eusebio, patrono del Piemonte.
Il Sacro Monte, lontano dalle atmosfere cittadine, è un luogo suggestivo e di forte raccoglimento. Frequentato da milioni di fedeli, era amato dai Savoia, caro a tante figure note e meno note. Una lapide – è solo un esempio – ricorda il passaggio di Guglielmo Marconi, l’inventore della radio, che proprio dopo la sua visita al Sacro Monte ebbe a dichiarare: «nell’estate 1894 dall’alta montagna d’Oropa, contemplando il biellese, pensai che l’uomo potesse trovare nello spazio nuove risorse e nuovi mezzi di comunicazione».
L.P.
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