mercoledì 28 dicembre 2011

BENVENUTO MONS. CESARE: PADRE, VESCOVO E AMICO

Ecco il calendario della visita pastorale di Mons. Cesare Nosiglia - maggiori informazioni su "La Voce del Popolo".

Sabato 7 gennaio

ore 18 Messa a San Benedetto di inizio visita pastorale
ore 21 incontro con equipe di Unità Pastorale e consigli parrocchiali sempre a S.Benedetto

Domenica 8 gennaio

ore 9 confessioni a San Benedetto
ore 10 Messa //
ore 11,30 messa al Sacro Cuore di Gesù (Sambuy)

Lunedì 9 gennaio

ore 15,30 incontro con anziani e ammalati a San Benedetto
ore 18 incontro con i catechisti/e al teatro di Sant'Anna
ore 21 incontro giovani al Sacro Cuore di Gesù (Sambuy)

Martedì 10 gennaio

ore 15 visita case di riposo di San Mauro
ore 21 incontro con i genitori dei ragazzi del catechismo di San Benedetto

Mercoledì 11 gennaio

ore 9,30 visita alle scuole
ore 15-16,30 visita agli ammalati in casa
ore 18 visita alla comunità "Il picchio"
ore 21 Lectio Divina a Santa Maria di Pulcherada

Sabato 14 gennaio

ore 11 incontro con religiosi/e a villa Speranza
ore 15,30 incontro con i genitori dei ragazzi del catechismo di Sant'Anna, Santa Maria e Sacro Cuore a Sant'Anna.

Sabato 14 gennaio

ore 17 incontro con i cresimandi di prima e seconda media delle 4 parrocchie a Sant'Anna
ore 20 cena e incontro con i gruppi famiglie al Sacro Cuore

Domenica 15 gennaio
ore 9 confessioni a Pulcherada
ore 9,30 inaugurazione affresco di Pulcherada e a seguire Santa Messa
ore 11,30 Messa a Sant'Anna (non sarà celebrata la funzione delle 9 a S.Anna)

Lunedì 16 gennaio

ore 10 visita scuole
ore 17 incontro ragazzi elementari del catechismo di Sant'Anna
ore 18 incontro ragazzi elementari del catechismo di San Benedetto
ore 21: incontro con Caritas (San Vincenzo, Centro d'ascolto, Sea, Avulls, Tavolo della solidarietà) a San Benedetto

Giovedì 19 gennaio

ore 9,30 visita alle scuole
ore 17 ragazzi catechismo Santa Maria
ore 17.45 ragazzi catechismo Sacro Cuore
ore 21 il Consiglio Comunale invita l'arcivescovo

Venerdì 20 gennaio
ore 9,30 visita alle scuole
ore 11 visita i luoghi di lavoro
ore 15-17 pomeriggio con gli ammalati in casa
ore 21 incontro con il mondo economico a San Benedetto

Sabato 21 gennaio

ore 17 a Santa Maria incontro con il gruppo Missionario

martedì 6 dicembre 2011

Stefano è diacono


Si è tenuta domenica 13 novembre nel Duomo di Torino l’ordinazione di quattro diaconi permanenti (Valter Casse, Giovanni Peretti, Andrea Variara e Gianpiero Ruffatto) e di due transeunti, Sanni Servais Yantoukoua N’Tia e Stefano Bertoldini, che proseguiranno il loro percorso spirituale e nel 2012 saranno sacerdoti. Stefano (nella foto) ha svolto a San Mauro il suo servizio pastorale dal 2007 al 2010.

Sulle orme dei Santi - Alla scoperta dei luoghi legati a don Bosco, Cafasso, Cottolengo...

Gli itinerari sulle orme dei Santi – organizzati a Torino nell’ambito dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia – si sono arricchiti di un nuovo percorso. Sino a metà dicembre è possibile prenotare e visitare gratuitamente i luoghi legati a grandi figure di santità, che dall’Ottocento in avanti hanno fatto conoscere Torino nel mondo. Sono itinerari legati ad Allamano, Cottolengo, don Bosco, Faà di Bruno, Muri e quartiere interreligioso di San Salvario: si aggiunge a questi percorsi un settimo percorso trasversale, che ripercorre gli altri itinerari, con l’aggiunta dei luoghi legati a Giulia di Barolo e Cafasso. Le visite si svolgono sotto la direzione di una decina di giovani: non guide professioniste ma di ragazzi e ragazze – anche stranieri – che provengono dalle parrocchie o dal mondo associativo (anche di San Mauro) e che hanno ricevuto una formazione specifica sul tema nei mesi precedenti all’attività. Accompagnano torinesi e turisti alla scoperta di curiosità e aneddoti della città. L’iniziativa rientra all’interno del programma «Torino di santi, quale futuro?», promosso dalla Pastorale della Cultura e dell’Università dell’Arcidiocesi di Torino, di cui è referente don Ermis Segatti, con il sostegno economico della Regione Piemonte. Scopo dell’iniziativa è di offrire un contributo alla riflessione sul 150° dell’unità d’Italia, a partire dall’esperienza dei santi torinesi che hanno vissuto a cavallo tra i due secoli. Oltre trecento i visitatori che, nella fase sperimentale da marzo a oggi, hanno ripercorso le strade, le piazze, gli edifici vecchi e nuovi della città, come l’oratorio San Luigi, Valdocco, la Consolata, la Volta Rossa, il campanile della chiesa di Nostra Signora del Suffragio, il Collegio Artigianelli, il santuario dell’Allamano. In questa parte finale dell’anno ci sarà anche un coinvolgimento delle parrocchie e delle scuole, tutti i fine settimana. Si riprenderà a febbraio 2012. Nuove iniziative e percorsi sono previsti su altre figure chiave, religiose e laiche, che verranno promosse nei prossimi mesi. Il calendario delle visite e maggiori informazioni su tutte le iniziative si possono trovare sul sito: www.santisociali.it. Possibilità di concordare visite anche fuori calendario. Per prenotare i percorsi è possibile telefonare al numero 366.4832712 dal lunedì al sabato (dalle 12.30 alle 14 e dalle 18.30 alle 21) oppure inviare una mail a: percorsi@santisociali.it.
Emanuele FRANZOSO

È di San Mauro il campione di vela

I ragazzi crescono e si fanno strada anche in luoghi e campi inaspettati o inusuali. Stiamo parlando di Federico Menegatti, un giovane diciassettenne sanmaurese (nato a Moncalieri nel 1994), e quindi figlio della «bassa» che, inaspettatamente, ma solo per chi non lo conosce veramente a fondo, ha vinto all’ultima regata il campionato zonale della Liguria lo scorso 9 ottobre per barche Laser 4,7 (la misura si riferisce alla superficie della vela) dopo diverse combattutissime gare (Andora dal 6 all’8 maggio; Vado ligure il 12 giugno; Bogliasco il 3 luglio; Arma di Taggia il 16 e 17 luglio; Varazze il 17 e 18 settembre e l’ultima di Loano, appunto l’8 e 9 di ottobre). Federico ha prevalso su altri 16 agguerriti concorrenti, teoricamente ben più titolati o comunque avvantaggiati dal fatto di risiedere in zone che permettono una maggiore vicinanza al mare e alla cultura marinara di quanto, obiettivamente, non sia la nostra pianura Padana, notoriamente patria di piemontesi «bugia nen». Come ci dice lo stesso Federico: «Certamente la distanza dal mare, o comunque da una zona di cultura marinara, non mi ha avvantaggiato ma evidentemente ha prevalso la passione e anche, un po’, la mia testardaggine. Anche se non posso dimenticare che l’amore per questo sport mi è stato trasmesso da mio padre Daniele, grande appassionato di vela fin da giovane e certamente mio primo maestro in buoni risultati scolastici che gli consentono di continuare a praticare la sua passione: «non posso certo permettermi di ‘toppare’ un’interrogazione – sottolinea il giovane campione – La mamma è stata chiara; ‘la vela viene dopo lo studio! E con questo ho detto tutto’».
C’è da immaginare che dopo questo successo le tue aspirazioni saranno di diventare un grande della vela come, ad esempio, Giovanni Soldini, diventato famoso per le sue traversate in solitaria, o Paul Canard e Dennis Conner, famosissimi timonieri dell’America’s Cup, e di partecipare alle grandi regate internazionali...
«In effetti, anche se quello delle regate appare come un mondo molto attraente, soprattutto per un ragazzo della mia età, e anche se intendo continuare a fare regate per molti anni, la mia aspirazione più grande è sicuramente quella di riuscire a diventare un allenatore federale di vela. La trovo una collocazione attinente al mio carattere e modo di essere».
Niente da dire: anche modesto e con i piedi per terra. Cosa si può chiedere di più?
Piero NEBBIA

Anziani - Non solo nonni



Passeggiando per le vie e i giardini di San Mauro e vedendo quanti nonni si prendono cura dei nipoti, mi è venuta in mente una battuta di Cesare Zavattini, scrittore e scenografo importante, che ha lavorato anche con Fellini: «Si muore soltanto quando non c’è più nessuno che desidera che tu resti in vita». É una battuta che ci dice quanto sia fondamentale ad ogni età vivere in relazione con gli altri. Per un anziano cristiano non parliamo di una relazione qualunque, che può esaurirsi nel giocare a carte al bar. Parliamo piuttosto di uno stare insieme, che porta a vivere sempre la dimensione dell’amore in ogni circostanza. A volte è accudire i nipoti, cioè prendersi cura di un futuro che l’anziano non vedrà, ma che gli consente di vivere profondamente la dimensione della speranza, che è vita. Altre volte si resta in vita prendendosi cura di un altro anziano perchè non abbia a immalinconirsi nella solitudine, a volte portando insieme il dolore di un altro.
La speranza cristiana si apre a qualunque età e ci dice che non c’è mai un tempo inutile, se sappiamo trovare uno scopo al tempo che passa. Abramo ha iniziato la grande avventura in età molto
avanzata, da anziano ha creduto alla proposta che Dio faceva incredibilmente a lui, ci ha creduto, l’ha vissuta fino in fondo e il suo tempo non è stato soltanto uno scorrere di ore, giorni e anni, ma è stato l’inizio del tempo della possibilità della salvezza per tutti, proprio per tutti noi ebrei, cristiani, credenti in altre religioni e anche non credenti e basta. Oggi nessun regista di spot pubblicitari avrebbe mai ingaggiato Abramo: non era giovane, non era bello. Dio però i suoi spot li scrive in altro modo; come al solito sorprende prendendo la pietra scartata e con questa edifica la sua proposta, proprio a partire da una persona anziana. Invecchiando dovremmo ricordarci di questa predilezione che Dio ha avuto per Abramo; non soltanto per consolarci, ma per acquisire la consapevolezza di essere parte di un progetto che va avanti anche grazie alle persone anziane. L’Unità pastorale di San Mauro offre molte possibilità di partecipazione a tutti. Si è costituito un gruppo anziani molto attivo, che supporta i gruppi di anziani delle singole parrocchie. Spesso si sta insieme nei pellegrinaggi. Chi meglio degli anziani, che hanno camminato lungo tutto il corso della loro vita, può capire il senso di un pellegrinaggio? Non una semplice gita, ma la ricerca di uno scopo al proprio viaggiare, di una meta, una finalità.
Mi ha molto colpito che nell’ultimo pellegrinaggio organizzato dall’Unità pastorale sui luoghi delle beata Chiara Luce Badano nel primo anniversario della beatificazione (vedi servizio a pag. I) abbiano partecipato molti anziani. Chiara Luce è tanto cara a Papa Benedetto per la sua gioventù, per come ha vissuto la sua relazione con Gesù nel dolore, sì, misticamente certo, ma anche tanto «da giovane». I pellegrini anziani l’hanno colto e l’hanno sentito proprio. Partecipano nel corso degli anni ad altri apprezzati pellegrinaggi presso i santuari, o alle radici della spiritualità somasca, come è accaduto in passato. C’è, insomma, anche una chiesa per gli anziani: la nostra comunità cerca di accompagnare tutti.
Per chi sente venir meno le forze e deve chiedere aiuto, cercare assistenza, anche professionale, a San Mauro troviamo la Casa del Famulato Cristiano, espressione delle suore del Famulato Cristiano, fondate da mons. Adolfo Barberis. Qui l’amore cristiano si esprime in un’assistenza qualificata, con psicoterapia e fisioterapia, un’animazione molto vivace con un gruppo di canto, lettura di giornali e dei periodici che, aprendosi all’esterno, si giova anche di spettacoli teatrali. Molto interessante è che il gruppo di animatori sia composto da parenti degli ospiti o di ex ospiti, che hanno mantenuto un legame con la struttura.
diacono Roberto PORRATI

Emergenza lavoro - Famiglie in allarme

Il 20 gennaio 2008 inaugurammo il primo numero di «Testata d’Angolo», edizione locale del settimanale diocesano «La Voce del Popolo», con un articolo dal titolo: «Il silenzio dei poveri». Si parlava delle nuove povertà ed eravamo solo all’inizio di quella crisi economica di cui si continua a parlare ininterrottamente da quattro anni. Cosa è cambiato nel frattempo? Dal 2008 il problema della povertà si è esteso a centinaia di nuove famiglie anche a San Mauro Torinese. E le famiglie colpite non sono tutte silenziose, ma gridano aiuto, chiedono ascolto.
L’area in cui si estende il territorio sanmaurese si sta trasformando, oggi appare molto variegata. Ci sono la collina con le sue abitazioni ai piedi del Parco protetto di Superga, il centro storico e le borgate di Sant’Anna-Pescatori e Sambuy (dove oltre alle case esistono molte attività commerciali) e l’Oltrepo, zona recentemente ridisegnata con nuovi palazzi e attività che confina con l’autoporto Pescarito: il cuore industriale e della produzione. Tutto questo in 12,5 chilometri quadrati.
Molte attività industriali hanno purtroppo chiuso (Panem, Arancio...) o annunciato che lo faranno (Edilibro Boccato, Cartiere Burgo). Altre hanno lasciato a casa molti lavoratori, alternando periodi di cassa integrazione a piccoli momenti di ripresa come la Case New Holland, in strada Settimo. Le parrocchie, i servizi socio-assistenziali e le altre istituzioni cercano di rispondere all’emergenza ponendo maggiore attenzione ai «nuovi» poveri. È uno dei temi che sarà presentato a mons. Nosiglia nei giorni della sua Visita pastorale.
L’Arcivescovo avrà occasione di visitare anche realtà produttive virtuose, che per fortuna non mancano in città. Ma l’attenzione maggiore sarà posta alla conoscenza diretta delle realtà in difficoltà. Si tratterà di mettersi in ascolto delle centinaia di famiglie che faticano ad arrivare dignitosamente alla fine del mese e delle molte che temono per il futuro.
«La nuova povertà è forse più dura da sopportare perché manca l’abitudine, e al disagio economico si somma quello sociale – ricorda Pierluigi Dovis, direttore della Caritas diocesana torinese – Secondo le cifre ufficiali quest’anno il tasso di povertà in Piemonte è sceso dal 5,9 al 5,3%, ma noi abbiamo altri numeri, ben più pesanti: 12% di poveri nell’area metropolitana di Torino».
Monsignor Nosiglia conoscerà gli imprenditori, che in alcuni casi vivono le stesse paure e timori dei loro dipendenti. L’economia di San Mauro è messa a dura prova da tanti fattori concomitanti: mancanza di commesse, concorrenza e delocalizzazioni. L’utilizzo di cassa integrazione – ordinaria, straordinaria e in deroga – è spesso un’anticamera della mobilità e dei licenziamenti. In queste settimane la Camera del Lavoro torinese ha lanciato un allarme preoccupante proprio in questo senso: l’incertezza sulla reale disponibilità di ammortizzatori sociali in deroga rischia di spingere le aziende a optare per il licenziamento dei propri dipendenti. «Per il 2012 è stata stanziata, per la cassa in deroga, la stessa cifra del 2011» assicurano dalla Camera del Lavoro, dove comunque riconoscono: «il denaro non basterà».
La Case New Holland, sebbene da anni conviva con la «cassa», ha trascorso periodi di buona salute. Quest’estate – precisamente ad agosto 2011 – il comparto Fiat Industrial (camion, veicoli industriali, edili e agricoli) ha registrato un rialzo del 5%, trainato in buona parte dal sito sanmaurese. Sempre nel periodo estivo sono state 15 le nuove assunzioni in strada Settimo. Ma non bastano numeri così esigui a diradare lo spettro della crisi che ormai si è materializzato e diffuso in molti settori: i lavoratori dell’automotive stanno vivendo comunque mesi difficili. A pochi isolati dalla Cnh, in un capolavoro dell’architettura quale è l’edificio delle Cartiere Burgo – opera dell’architetto brasiliano Oscar Niemeyer – decine di lavoratori rischiano di dover fare le valigie. Il gruppo, uno dei principali produttori mondiali di carte patinate, ha intenzione di chiudere la sede che occupa 174 persone. L’intenzione dell’azienda è di concentrare le attività a Villafranca Vicentina, dove già si trova la sede legale. Secondo i sindacati la chiusura dovrebbe avvenire gradualmente nel giro di una ventina di mesi. Soltanto a luglio 2011 la sede sanmaurese della Burgo aveva compiuto 30 anni e per l’occasione era stata organizzata una grande festa a porte aperte nell’omonima via, intitolata al fondatore dell’azienda Luigi Burgo. Contemporaneamente, però, alcune figure interne all’azienda avevano già preso la via veneta mentre lo stabile, da tempo messo in vendita, pare non abbia ricevuto offerte da possibili compratori. Sono tutti segni di un tessuto economico complesso e difficile da comprendere.
Emanuele FRANZOSO

Asili e scuole anche in parrocchia


La Visita di mons. Nosiglia a San Mauro interesserà anche le scuole: una fitta rete di realtà educative, vivaci ed eterogenee. Numerosi sono gli istituti scolastici sanmauresi: le scuole medie Silvio Pellico e Carlo Alberto Dalla Chiesa, le elementari Nino Costa, Catti, Morante e Allende, e un ampio ventaglio di scuole materne che include la Garrone, la Freinet, la Morante, la Campra e le scuole materne parrocchiali Sant’Anna e San Benedetto. Di queste ultime parla la dirigente Carla Strocco,
sottolineando «il ruolo fondamentale della materna nello sviluppo del bambino, che in questa prima fase del suo percorso scolastico impara a socializzare e comincia a comprendere valori quali l’amicizia, l’autostima e la disciplina».
Di fondamentale importanza nel percorso di crescita degli alunni delle materne è il ruolo delle maestre, che durante l’estate si adoperano per definire il programma educativo e la didattica dell’anno venturo. «Nelle nostre scuole – spiega la Strocco – abbiamo un laboratorio d’inglese, uno di musica e uno di psicomotricità. Quest’anno abbiamo intrapreso con i bambini anche un corso di teatro e uno di giardinaggio, e in primavera prenderà il via un progetto di educazione stradale con i vigili urbani». Le due materne parrocchiali ospitano 150 bambini, divisi tra le sezioni normali e primavera.
Vivace è anche l’offerta formativa delle altre scuole cittadine. Per quanto riguarda le elementari si segnalano, a fianco del programma scolastico di base, molte apprezzate attività pomeridiane, per esempio nella scuola «Giorgio Catti» – ma si potrebbe parlare anche di altri istituti – dove gli alunni hanno l’opportunità di usufruire di un laboratorio di informatica, lezioni di musica, biblioteca interna, teatro, approfondimenti scientifici e attività ludiche. Ai bambini interessati si dà l’opportunità di cucinare dolci casalinghi, frequentare laboratori di ceramica dove sviluppano la manualità (c’è un forno, per cuocere i manufatti). Per i bambini portatori di handicap sono state introdotte specifiche attività per l’esercizio delle abilità motorie.
Molte sono le attività integrative anche nelle scuole medie. Meriterebbero un lungo elenco. Anche qui ci limitiamo ad un solo esempio: la scuola «Silvio Pellico» e i suoi laboratori bisettimanali, i corsi di scrittura creativa, gruppi di teatro, corsi di canto e musica e, per concludere, un originale corso di galateo.
Greta GUAZZOTTI Caterina PEPE