Appuntamenti per tutta San Mauro
• Tutti i venerdì alle 7 Lodi a san Benedetto, alle 18.30 Vespri a san Rocco. • Cena del digiuno venerdì 30 marzo alle 19.30 e celebrazione penitenziale alle 21 a san Benedetto. • Via Crucis venerdì 6 aprile alle 21 sul territorio del Sacro Cuore di Gesù.
S. Cuore Gesù
Venerdì 30 marzo alle 17 Via Crucis per i bambini. Giovedì 5 aprile alle 21 Cena Domini seguita
da adorazione fino alle 24. Venerdì 6 alle 18 Celebrazione della Parola. Domenica di Pasqua 8 aprile messe secondo l’orario festivo. Lunedì dell’Angelo 9 aprile alle 8.30 messa.
S. Benedetto
Giovedì 5 aprile alle 18.30 Cena Domini e benedizione dei bambini della Prima Comunione, seguita da adorazione fino alle 24. Venerdì 6 alle 7 Lodi, alle 15 Via Crucis per i bambini, alle 18 Celebrazione della Parola.
sabato 7 alle 21 Veglia Pasquale. Domenica di Pasqua 8 aprile Messe secondo l’orario festivo. Lunedì dell’Angelo 9 aprile alle 10 messa.
S. Anna
Tutte le domeniche dalle 9.45 alle 11.15 adorazione eucaristica. Lunedì 2 aprile alle 17 Via Crucis per i bambini. Giovedì
5 alle 21 Cena Domini, seguita da adorazione fino alle 24. Venerdì 6 alle 18 Celebrazione della Parola. Domenica di Pasqua 8 aprile messe secondo l’orario festivo. Lunedì dell’Angelo 9 aprile alle 8.30 messa.
S. Maria Pulcherada
Tutti i venerdì alle 17.15 Via Crucis a San Rocco. Giovedì 5 aprile alle 18.30 Cena Domini, seguita da adorazione fino alle 24. Venerdì 6 alle 9 Lodi, alle 15 Via Crucis per i bambini, alle 18 Celebrazione
della Parola. Sabato 7 alle 9 Lodi, alle 21 Veglia Pasquale. Domenica di Pasqua 8 aprile Messe secondo l’orario festivo. Lunedì dell’Angelo 9 aprile
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lunedì 12 marzo 2012
martedì 6 dicembre 2011
Emergenza lavoro - Famiglie in allarme
Il 20 gennaio 2008 inaugurammo il primo numero di «Testata d’Angolo», edizione locale del settimanale diocesano «La Voce del Popolo», con un articolo dal titolo: «Il silenzio dei poveri». Si parlava delle nuove povertà ed eravamo solo all’inizio di quella crisi economica di cui si continua a parlare ininterrottamente da quattro anni. Cosa è cambiato nel frattempo? Dal 2008 il problema della povertà si è esteso a centinaia di nuove famiglie anche a San Mauro Torinese. E le famiglie colpite non sono tutte silenziose, ma gridano aiuto, chiedono ascolto.
L’area in cui si estende il territorio sanmaurese si sta trasformando, oggi appare molto variegata. Ci sono la collina con le sue abitazioni ai piedi del Parco protetto di Superga, il centro storico e le borgate di Sant’Anna-Pescatori e Sambuy (dove oltre alle case esistono molte attività commerciali) e l’Oltrepo, zona recentemente ridisegnata con nuovi palazzi e attività che confina con l’autoporto Pescarito: il cuore industriale e della produzione. Tutto questo in 12,5 chilometri quadrati.
Molte attività industriali hanno purtroppo chiuso (Panem, Arancio...) o annunciato che lo faranno (Edilibro Boccato, Cartiere Burgo). Altre hanno lasciato a casa molti lavoratori, alternando periodi di cassa integrazione a piccoli momenti di ripresa come la Case New Holland, in strada Settimo. Le parrocchie, i servizi socio-assistenziali e le altre istituzioni cercano di rispondere all’emergenza ponendo maggiore attenzione ai «nuovi» poveri. È uno dei temi che sarà presentato a mons. Nosiglia nei giorni della sua Visita pastorale.
L’Arcivescovo avrà occasione di visitare anche realtà produttive virtuose, che per fortuna non mancano in città. Ma l’attenzione maggiore sarà posta alla conoscenza diretta delle realtà in difficoltà. Si tratterà di mettersi in ascolto delle centinaia di famiglie che faticano ad arrivare dignitosamente alla fine del mese e delle molte che temono per il futuro.
«La nuova povertà è forse più dura da sopportare perché manca l’abitudine, e al disagio economico si somma quello sociale – ricorda Pierluigi Dovis, direttore della Caritas diocesana torinese – Secondo le cifre ufficiali quest’anno il tasso di povertà in Piemonte è sceso dal 5,9 al 5,3%, ma noi abbiamo altri numeri, ben più pesanti: 12% di poveri nell’area metropolitana di Torino».
Monsignor Nosiglia conoscerà gli imprenditori, che in alcuni casi vivono le stesse paure e timori dei loro dipendenti. L’economia di San Mauro è messa a dura prova da tanti fattori concomitanti: mancanza di commesse, concorrenza e delocalizzazioni. L’utilizzo di cassa integrazione – ordinaria, straordinaria e in deroga – è spesso un’anticamera della mobilità e dei licenziamenti. In queste settimane la Camera del Lavoro torinese ha lanciato un allarme preoccupante proprio in questo senso: l’incertezza sulla reale disponibilità di ammortizzatori sociali in deroga rischia di spingere le aziende a optare per il licenziamento dei propri dipendenti. «Per il 2012 è stata stanziata, per la cassa in deroga, la stessa cifra del 2011» assicurano dalla Camera del Lavoro, dove comunque riconoscono: «il denaro non basterà».
La Case New Holland, sebbene da anni conviva con la «cassa», ha trascorso periodi di buona salute. Quest’estate – precisamente ad agosto 2011 – il comparto Fiat Industrial (camion, veicoli industriali, edili e agricoli) ha registrato un rialzo del 5%, trainato in buona parte dal sito sanmaurese. Sempre nel periodo estivo sono state 15 le nuove assunzioni in strada Settimo. Ma non bastano numeri così esigui a diradare lo spettro della crisi che ormai si è materializzato e diffuso in molti settori: i lavoratori dell’automotive stanno vivendo comunque mesi difficili. A pochi isolati dalla Cnh, in un capolavoro dell’architettura quale è l’edificio delle Cartiere Burgo – opera dell’architetto brasiliano Oscar Niemeyer – decine di lavoratori rischiano di dover fare le valigie. Il gruppo, uno dei principali produttori mondiali di carte patinate, ha intenzione di chiudere la sede che occupa 174 persone. L’intenzione dell’azienda è di concentrare le attività a Villafranca Vicentina, dove già si trova la sede legale. Secondo i sindacati la chiusura dovrebbe avvenire gradualmente nel giro di una ventina di mesi. Soltanto a luglio 2011 la sede sanmaurese della Burgo aveva compiuto 30 anni e per l’occasione era stata organizzata una grande festa a porte aperte nell’omonima via, intitolata al fondatore dell’azienda Luigi Burgo. Contemporaneamente, però, alcune figure interne all’azienda avevano già preso la via veneta mentre lo stabile, da tempo messo in vendita, pare non abbia ricevuto offerte da possibili compratori. Sono tutti segni di un tessuto economico complesso e difficile da comprendere.
Emanuele FRANZOSO
L’area in cui si estende il territorio sanmaurese si sta trasformando, oggi appare molto variegata. Ci sono la collina con le sue abitazioni ai piedi del Parco protetto di Superga, il centro storico e le borgate di Sant’Anna-Pescatori e Sambuy (dove oltre alle case esistono molte attività commerciali) e l’Oltrepo, zona recentemente ridisegnata con nuovi palazzi e attività che confina con l’autoporto Pescarito: il cuore industriale e della produzione. Tutto questo in 12,5 chilometri quadrati.
Molte attività industriali hanno purtroppo chiuso (Panem, Arancio...) o annunciato che lo faranno (Edilibro Boccato, Cartiere Burgo). Altre hanno lasciato a casa molti lavoratori, alternando periodi di cassa integrazione a piccoli momenti di ripresa come la Case New Holland, in strada Settimo. Le parrocchie, i servizi socio-assistenziali e le altre istituzioni cercano di rispondere all’emergenza ponendo maggiore attenzione ai «nuovi» poveri. È uno dei temi che sarà presentato a mons. Nosiglia nei giorni della sua Visita pastorale.
L’Arcivescovo avrà occasione di visitare anche realtà produttive virtuose, che per fortuna non mancano in città. Ma l’attenzione maggiore sarà posta alla conoscenza diretta delle realtà in difficoltà. Si tratterà di mettersi in ascolto delle centinaia di famiglie che faticano ad arrivare dignitosamente alla fine del mese e delle molte che temono per il futuro.
«La nuova povertà è forse più dura da sopportare perché manca l’abitudine, e al disagio economico si somma quello sociale – ricorda Pierluigi Dovis, direttore della Caritas diocesana torinese – Secondo le cifre ufficiali quest’anno il tasso di povertà in Piemonte è sceso dal 5,9 al 5,3%, ma noi abbiamo altri numeri, ben più pesanti: 12% di poveri nell’area metropolitana di Torino».
Monsignor Nosiglia conoscerà gli imprenditori, che in alcuni casi vivono le stesse paure e timori dei loro dipendenti. L’economia di San Mauro è messa a dura prova da tanti fattori concomitanti: mancanza di commesse, concorrenza e delocalizzazioni. L’utilizzo di cassa integrazione – ordinaria, straordinaria e in deroga – è spesso un’anticamera della mobilità e dei licenziamenti. In queste settimane la Camera del Lavoro torinese ha lanciato un allarme preoccupante proprio in questo senso: l’incertezza sulla reale disponibilità di ammortizzatori sociali in deroga rischia di spingere le aziende a optare per il licenziamento dei propri dipendenti. «Per il 2012 è stata stanziata, per la cassa in deroga, la stessa cifra del 2011» assicurano dalla Camera del Lavoro, dove comunque riconoscono: «il denaro non basterà».
La Case New Holland, sebbene da anni conviva con la «cassa», ha trascorso periodi di buona salute. Quest’estate – precisamente ad agosto 2011 – il comparto Fiat Industrial (camion, veicoli industriali, edili e agricoli) ha registrato un rialzo del 5%, trainato in buona parte dal sito sanmaurese. Sempre nel periodo estivo sono state 15 le nuove assunzioni in strada Settimo. Ma non bastano numeri così esigui a diradare lo spettro della crisi che ormai si è materializzato e diffuso in molti settori: i lavoratori dell’automotive stanno vivendo comunque mesi difficili. A pochi isolati dalla Cnh, in un capolavoro dell’architettura quale è l’edificio delle Cartiere Burgo – opera dell’architetto brasiliano Oscar Niemeyer – decine di lavoratori rischiano di dover fare le valigie. Il gruppo, uno dei principali produttori mondiali di carte patinate, ha intenzione di chiudere la sede che occupa 174 persone. L’intenzione dell’azienda è di concentrare le attività a Villafranca Vicentina, dove già si trova la sede legale. Secondo i sindacati la chiusura dovrebbe avvenire gradualmente nel giro di una ventina di mesi. Soltanto a luglio 2011 la sede sanmaurese della Burgo aveva compiuto 30 anni e per l’occasione era stata organizzata una grande festa a porte aperte nell’omonima via, intitolata al fondatore dell’azienda Luigi Burgo. Contemporaneamente, però, alcune figure interne all’azienda avevano già preso la via veneta mentre lo stabile, da tempo messo in vendita, pare non abbia ricevuto offerte da possibili compratori. Sono tutti segni di un tessuto economico complesso e difficile da comprendere.
Emanuele FRANZOSO
Le settimane comunitarie

Presso la Casa dell’Immacolata in via dell’Asilo 12 dal 6 al 19 novembre si sono svolte le «settimane comunitarie» dei ragazzi e ragazze sanmauresi delle scuole superiori. Hanno visto la partecipazione di 8 ragazzi e 4 animatori nella prima settimana, di 11 ragazze e 3 animatrici nella seconda. Prezioso il supporto di don Ilario, don Claudio, don Lorenzo e suor Generosa. Per i partecipanti si è trattato di due intense settimane: hanno avuto la possibilità di conoscersi, fare nuove esperienze, gestire gli impegni non solo in funzione di se stessi ma dei compagni. Molto apprezzati anche i momenti di riflessione e approfondimento della fede. Nella primavera 2012 sono già in programma nuove settimane di comunità.
Con Chiara Luce

L’oratorio di Sambuy (sacro Cuore di Gesù) è intitolato a Chiara Luce Badano. Per conoscere meglio questa giovane beata, morta nel 1990 a soli 19 anni, domenica 30 ottobre un gruppo di 33 sanmauresi ha raggiunto Acqui Terme e poi Sassello, dove Chiara visse e dove abitano tuttora i suoi genitori.
L’occasione veniva da una giornata che la città di Acqui Terme ha voluto dedicare alla novella Beata: dapprima una messa solenne in Duomo, poi l’intitolazione di una via a suo nome, la cui targa è stata scoperta dalla mamma di Chiara. Quando i sanmauresi sono entrati nel Duomo di Acqui hanno trovato l’ambiente in penombra. Poi alle 10.30, in perfetto orario, le luci si sono accese. «C’è stata un’interruzione d’energia elettrica – è stato spiegato – Chiara Luce ci ha messo alla prova, ci esorta a far brillare l’energia della fede».
La celebrazione è stata presieduta dal Vescovo di Acqui mons. Pier Giorgio Micchiardi, dal Vescovo emerito mons. Livio maritano e da sacerdoti, diaconi, tra cui il diacono di san mauro Roberto Porrati. C’era il postulatore della causa di beatificazione di Chiara Luce, tenuta a Roma il 25 settembre 2010 in un tripudio di fedeli, molti membri del movimento focolarino, che con il loro entusiasmo manifestarono la voglia di far conoscere il profilo di una ragazza mistica, capace di accogliere ogni persona come se stesse incontrando Gesù.
La giornata si è conclusa attorno alle 20. ai sanmauresi, giunti ad Acqui per conoscere la beata Badano, resta anche il ricordo di un bel momento comunitario, un’occasione sfruttata per conoscersi meglio, parlarsi con calma, lasciando da parte il ritmo frenetico della vita quotidiana.
Luisa PILONE
L’Arcivescovo a San Mauro

Solenne celebrazione di apertura sabato 7, poi appuntamenti con i gruppi e le associazioni – Confesserà i fedeli a San Benedetto e Sant’Anna
PROGRAMMA DELLA VISITA:
Sabato 7 gennaio. La Visita di mons. Nosiglia si aprirà con una messa alle 18 nella chiesa di san Benedetto. Alle 21, sempre a san Benedetto, incontro con l’Equipe di Unità pastorale e i Consigli parrocchiali. Domenica 8. Alle 9 l’Arcivescovo amministrerà le confessioni a san Benedetto, seguite da messa alle 10. Alle 11.30 messa al sacro Cuore. Lunedì 9. Alle 15.30 incontro con anziani e ammalati (san Benedetto), alle 18 con le catechiste (Teatro sant’Anna), alle 21 con giovani e giovanissimi (sacro Cuore).
Martedì 10. Alle 15 Casa di Riposo san Giuseppe. Alle 21 genitori catechismo di san Benedetto.
Mercoledì 11. Alle 18 comunità del Picchio. Alle 21 Lectio Divina a santa maria di Pulcherada. Sabato 14. Alle 11 incontro con religiosi e religiose (Villa speranza), alle 15.30 con i genitori del catechismo (sant’Anna), alle 17 con i cresimandi, alle 20 con i gruppi famiglie e gruppi di adulti (sacro Cuore). Domenica 15. Alle 9 confessioni a santa maria, seguite da messa alle 10. Alle 11.30 messa a sant’Anna. Lunedì 16. Alle 17 incontro con i ragazzi del catechismo di sant’Anna, alle 18 con i ragazzi del catechismo di san Benedetto, alle 21 con gli operatori Caritas (san Benedetto). Giovedì 19. Alle 17 incontro con i ragazzi del catechismo di santa maria, alle 18 con i ragazzi del catechismo del sacro Cuore. Alle 21 incontro con il Consiglio comunale. Venerdì 20. Alle 21 incontro con gli operatori economici e del mondo del lavoro di san mauro. Sabato 21. Alle 15 colloqui personali con i preti e il diacono.
Firmes en la fe, firmes en la fe, caminamos en Cristo, nuestro Amigo, nuestro Señor. (saldi nella fede, camminiamo con Cristo, nostro amico, nostro signore). Questo canto ha risuonato nella voce e nel cuore di milioni di giovani questa estate alla giornata mondiale della gioventù a Madrid (tra cui una trentina di san mauro Torinese). Questo canto può essere il sottofondo dell’evento di Chiesa che a gennaio 2012 ci apprestiamo a vivere: la Visita Pastorale del nostro arcivescovo mons. Cesare Nosiglia. Essere confermati nella fede dal successore degli apostoli, vescovo della Chiesa di Torino, è il dono che riceveremo dal 7 al 22 gennaio, giorni in cui mons. Nosiglia camminerà nelle nostre strade, ci incontrerà e ci testimonierà la risurrezione di Gesù.
Scrive l’arcivescovo nella lettera di indizione della sua Visita: «la Visita Pastorale è il dono ed il compito primario di un Vescovo che vuole stare con la sua gente, ascoltare il suo popolo, camminare insieme sulle vie che il signore indica». Ed è questo il clima con cui vogliamo accoglierlo noi di san mauro Torinese: con il Vescovo vogliamo camminare, confrontarci per condividere la millenaria storia della fede della nostra città e per condividere il bel cammino di collaborazione della nostra unità pastorale e pensare, discernere le vie che il signore ci indica per le nostre parrocchie, la nostra città e la nostra diocesi. L’arcivescovo incontrerà molte persone, si recherà sui luoghi del lavoro, della vita civile e religiosa della nostra città, ma soprattutto ci incoraggerà nel camminare uniti per promuovere il bene comune.
La visita del Vescovo ci aiuterà a sentirci uniti alla Chiesa diocesana, parte della Chiesa cattolica, ma soprattutto ci testimonierà concretamente la passione del Cristo per tutti gli uomini e per tutte le donne, in qualsiasi situazione morale, fisica, economica si trovino.
nel tempo del natale ci prepareremo alla Visita del Vescovo come ad un altro dono che la Chiesa ci fa. Il volantino di presentazione della Visita ci invita a vivere «la gioia di incontrarci» per poterlo accogliere con un caloroso abbraccio e dirgli «Benvenuto Padre, Vescovo ed amico».
don Ilario e don Claudio
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