martedì 6 dicembre 2011

Asili e scuole anche in parrocchia


La Visita di mons. Nosiglia a San Mauro interesserà anche le scuole: una fitta rete di realtà educative, vivaci ed eterogenee. Numerosi sono gli istituti scolastici sanmauresi: le scuole medie Silvio Pellico e Carlo Alberto Dalla Chiesa, le elementari Nino Costa, Catti, Morante e Allende, e un ampio ventaglio di scuole materne che include la Garrone, la Freinet, la Morante, la Campra e le scuole materne parrocchiali Sant’Anna e San Benedetto. Di queste ultime parla la dirigente Carla Strocco,
sottolineando «il ruolo fondamentale della materna nello sviluppo del bambino, che in questa prima fase del suo percorso scolastico impara a socializzare e comincia a comprendere valori quali l’amicizia, l’autostima e la disciplina».
Di fondamentale importanza nel percorso di crescita degli alunni delle materne è il ruolo delle maestre, che durante l’estate si adoperano per definire il programma educativo e la didattica dell’anno venturo. «Nelle nostre scuole – spiega la Strocco – abbiamo un laboratorio d’inglese, uno di musica e uno di psicomotricità. Quest’anno abbiamo intrapreso con i bambini anche un corso di teatro e uno di giardinaggio, e in primavera prenderà il via un progetto di educazione stradale con i vigili urbani». Le due materne parrocchiali ospitano 150 bambini, divisi tra le sezioni normali e primavera.
Vivace è anche l’offerta formativa delle altre scuole cittadine. Per quanto riguarda le elementari si segnalano, a fianco del programma scolastico di base, molte apprezzate attività pomeridiane, per esempio nella scuola «Giorgio Catti» – ma si potrebbe parlare anche di altri istituti – dove gli alunni hanno l’opportunità di usufruire di un laboratorio di informatica, lezioni di musica, biblioteca interna, teatro, approfondimenti scientifici e attività ludiche. Ai bambini interessati si dà l’opportunità di cucinare dolci casalinghi, frequentare laboratori di ceramica dove sviluppano la manualità (c’è un forno, per cuocere i manufatti). Per i bambini portatori di handicap sono state introdotte specifiche attività per l’esercizio delle abilità motorie.
Molte sono le attività integrative anche nelle scuole medie. Meriterebbero un lungo elenco. Anche qui ci limitiamo ad un solo esempio: la scuola «Silvio Pellico» e i suoi laboratori bisettimanali, i corsi di scrittura creativa, gruppi di teatro, corsi di canto e musica e, per concludere, un originale corso di galateo.
Greta GUAZZOTTI Caterina PEPE

Politica locale - Quale formazione?


Quali messaggi la comunità politica sanmaurese e le sue formazioni (non solo quelle presentatesi alle elezioni) potrebbero trarre dalla Visita pastorale di mons. Nosiglia? Uno è senz’altro legato ai giovani, cui l’Arcivescovo sta dedicando iniziative significative per dimostrare che si può contare su di loro. Posso portare due esempi di come a livello diocesano la Chiesa torinese stia cercando di dare risposte (e formazione) su argomenti appartenenti alla sfera politica. Si tratta di due esempi strettamente interconnessi: il Consiglio Diocesano dei Giovani e la Scuola Diocesana di Impegno Sociale e Politico.
Il Consiglio Diocesano dei Giovani è un tavolo di discussione, istituito da mons. Nosiglia, che ha raccolto una ventina di giovani provenienti da tutta la diocesi per chiedere loro consiglio su alcuni temi di attualità ed avere «antenne» sulle priorità sociali, anche verso i giovani, che la Chiesa, e nello specifico quella torinese, dovrebbe ascoltare. Nelle riunioni bimensili che si sono susseguite dallo scorso mese
di gennaio i temi più caldi sono stati formazione, lavoro, politica. Il tema della formazione, connesso a quello dell’educazione cristiana e della catechesi, era già nelle priorità del Vescovo, che ha inserito la questione educativa nel piano pastorale torinese. Il tema del lavoro ha portato alla formazione di «focus group» sul territorio e tavoli di discussione che hanno coinvolto realtà diverse sul territorio torinese e che hanno portato, in occasione della Notte dei Santi, ad un convegno cui hanno partecipato anche sindacati e uomini provenienti dalla scuola e dal volontariato. Per quanto riguarda la politica, ed è qui che il discorso si lega al precedente, è stata stimolata la nascita di una Scuola diocesana di formazione all’impegno sociale e politico. Appena partita, la Scuola di politica ha già un gran numero di iscritti, molti provenienti da alcune esperienze di politica nei Comuni e nelle Circoscrizioni, molti altri mossi dalla curiosità verso un tema che riguarda da vicino la propria vita da cittadini cristiani. Intervistando alcuni giovani che hanno partecipato al primo incontro della Scuola di Politica emerge il desiderio di confrontarsi in prima persona sul delicato rapporto fra impegno politico e vita cristiana. Si ha la sensazione che molti politici si dichiarino ispirati da valori cristiani per fini meramente elettorali, mentre altri agiscono più a titolo personale o per slogan, che in base a una vera conoscenza della Dottrina sociale della Chiesa. Gli argomenti affrontati dalla Scuola di politica e impegno sociale sono molti, a cadenza mensile. Sono organizzati con metodo molto efficace, «a corso» e non «a conferenze»; un metodo che permette di approfondire i temi con l’aiuto di tutor dedicati. Le iscrizioni sono ancora aperte, maggiori informazioni si trovano sul sito internet della diocesi di Torino.
M.D.D.

Le settimane comunitarie


















Presso la Casa dell’Immacolata in via dell’Asilo 12 dal 6 al 19 novembre si sono svolte le «settimane comunitarie» dei ragazzi e ragazze sanmauresi delle scuole superiori. Hanno visto la partecipazione di 8 ragazzi e 4 animatori nella prima settimana, di 11 ragazze e 3 animatrici nella seconda. Prezioso il supporto di don Ilario, don Claudio, don Lorenzo e suor Generosa. Per i partecipanti si è trattato di due intense settimane: hanno avuto la possibilità di conoscersi, fare nuove esperienze, gestire gli impegni non solo in funzione di se stessi ma dei compagni. Molto apprezzati anche i momenti di riflessione e approfondimento della fede. Nella primavera 2012 sono già in programma nuove settimane di comunità.

Pianeta giovani - Crescere insieme

Ogni anno in concomitanza con la festa dei Corpi Santi, la domenica precedente alla Fiera, il Ponte Vecchio è colorato dai gazebo delle numerose associazioni sanmauresi. Trovarle tutte assieme, in un unico colpo d’occhio, è un’esperienza arricchente perché permette di abbracciare un tessuto umano e sociale particolarmente fecondo: donne e uomini che di fronte a missioni condivise si sono associati, si sono dati una struttura per realizzare i propri progetti.
Tanti gli ambiti presenti, molti di puro volontariato, moltissimi sportivi, numerosi anche quelli culturali e di risposta ai bisogni delle persone: alcune associazioni affondano le proprie radici nella storia sanmaurese degli ultimi trent’anni, altre passano e vanno come stagioni, o si ripresentano a distanza di anni per coprire bisogni ed esigenze sempre nuove, e a riempire i buchi che quelle che sono vissute come istituzioni, la scuola, la parrocchia, il Comune, faticano a coprire per inadeguatezza di risorse. La visita dell’Arcivescovo mons. Cesare Nosiglia nella comunità sanmaurese sarà un’opportunità di incontro non tanto con le associazioni in sé, ma con le persone che le animano. Nella sua recente Lettera pastorale mons. Nosiglia ha fatto proprio il motto di san Giovanni Bosco, che invita ad essere in ogni aspetto della propria vita «buoni cristiani ed onesti cittadini». Adoperarsi al meglio per portare a compimento missioni tese a migliorare la società, senza scopo di lucro nella quasi totalità delle associazioni.
Per quanto riguarda la vita associativa nelle parrocchie, è in atto da qualche tempo un dibattito che interessa il futuro stesso delle parrocchie. È noto che il futuro si giocherà sul protagonismo dei laici, sulla loro capacità di assumere ruoli di responsabilità nella pastorale ordinaria delle comunità cristiane. Questa riflessione dev’essere proseguita e deve arrivare ai giovani in formazione per suscitare in essi uno stile di vita, la capacità di assumere responsabilità e di operare insieme, anche in forma associativa, quanto mai efficace per portare il messaggio del Vangelo che cambia la storia personale e il mondo in cui viviamo.
È necessaria un’evoluzione di mentalità, che parta dalle persone per metterle insieme in strutture organizzate, capaci di durare nel tempo. Negli ultimi mesi, a livello giovanile, questo dibattito e questo avvicinamento ha subito un’accelerazione. Con l’associazione di Azione Cattolica i rapporti sono operativi: per la formazione dei bambini e dei giovani, degli adulti, anziani e famiglie si utilizzano proprio i sussidi di formazione dell’Ac.
Per i giovani che si affacciano al mondo del lavoro è stato avviato un piccolo progetto insieme alla Gioc (Gioventù Operaia Cristiana), partendo dai giovani delle scuole superiori ma anche da quelli che non seguono percorsi regolari.
L’associazionismo è un bene prezioso in una società dove lo Stato, ma anche la Chiesa, la famiglia, il mondo del lavoro appaiono sempre più deboli e disorientati: pensare di far tutto da soli, anziché unire le forze, anziché entrare in associazione con altri, è un’illusione, un pretesto buono a giustificare gli obiettivi mancati.
Certo, stanno cambiando le nostre condizioni di vita. I ritmi sempre più esigenti del lavoro (quando c’è) minano l’associazionismo perché riducono il tempo libero, la possibilità di dedicarlo agli altri. È un aspetto nuovo, da non trascurare. Una ragione in più per approfondire temi che toccano il cuore della vita della nostra città, delle parrocchie, dell’evangelizzazione.
Matteo DE DONÀ

Con Chiara Luce


L’oratorio di Sambuy (sacro Cuore di Gesù) è intitolato a Chiara Luce Badano. Per conoscere meglio questa giovane beata, morta nel 1990 a soli 19 anni, domenica 30 ottobre un gruppo di 33 sanmauresi ha raggiunto Acqui Terme e poi Sassello, dove Chiara visse e dove abitano tuttora i suoi genitori.
L’occasione veniva da una giornata che la città di Acqui Terme ha voluto dedicare alla novella Beata: dapprima una messa solenne in Duomo, poi l’intitolazione di una via a suo nome, la cui targa è stata scoperta dalla mamma di Chiara. Quando i sanmauresi sono entrati nel Duomo di Acqui hanno trovato l’ambiente in penombra. Poi alle 10.30, in perfetto orario, le luci si sono accese. «C’è stata un’interruzione d’energia elettrica – è stato spiegato – Chiara Luce ci ha messo alla prova, ci esorta a far brillare l’energia della fede».
La celebrazione è stata presieduta dal Vescovo di Acqui mons. Pier Giorgio Micchiardi, dal Vescovo emerito mons. Livio maritano e da sacerdoti, diaconi, tra cui il diacono di san mauro Roberto Porrati. C’era il postulatore della causa di beatificazione di Chiara Luce, tenuta a Roma il 25 settembre 2010 in un tripudio di fedeli, molti membri del movimento focolarino, che con il loro entusiasmo manifestarono la voglia di far conoscere il profilo di una ragazza mistica, capace di accogliere ogni persona come se stesse incontrando Gesù.
La giornata si è conclusa attorno alle 20. ai sanmauresi, giunti ad Acqui per conoscere la beata Badano, resta anche il ricordo di un bel momento comunitario, un’occasione sfruttata per conoscersi meglio, parlarsi con calma, lasciando da parte il ritmo frenetico della vita quotidiana.
Luisa PILONE

Natale insieme


Torna il Presepe Vivente di San Mauro, promosso dall’Associazione Orsarese – Famiglie originarie di Orsara di Puglia in collaborazione con l’unità Pastorale 29, la Protezione Civile, l’associazione san mauro Domani ed il media partner Giovani in rete. L’anno scorso la prima edizione (nella foto di Claudio Dicanosa) fu molto apprezzata. Questa seconda edizione si terrà il giorno di Santo Stefano, lunedì 26 dicembre alle 17.30 in via Castelverde, via Matteotti, piazza dell’Abbazia, entrata dalla chiesetta di San Rocco. Ingresso gratuito. Saranno raccolte offerte per la ristrutturazione della Casa dell’Immacolata. In caso di maltempo la manifestazione sarà rinviata al 6 gennaio con gli stessi orari.

L’Arcivescovo a San Mauro


Solenne celebrazione di apertura sabato 7, poi appuntamenti con i gruppi e le associazioni – Confesserà i fedeli a San Benedetto e Sant’Anna
PROGRAMMA DELLA VISITA:
Sabato 7 gennaio. La Visita di mons. Nosiglia si aprirà con una messa alle 18 nella chiesa di san Benedetto. Alle 21, sempre a san Benedetto, incontro con l’Equipe di Unità pastorale e i Consigli parrocchiali. Domenica 8. Alle 9 l’Arcivescovo amministrerà le confessioni a san Benedetto, seguite da messa alle 10. Alle 11.30 messa al sacro Cuore. Lunedì 9. Alle 15.30 incontro con anziani e ammalati (san Benedetto), alle 18 con le catechiste (Teatro sant’Anna), alle 21 con giovani e giovanissimi (sacro Cuore).
Martedì 10. Alle 15 Casa di Riposo san Giuseppe. Alle 21 genitori catechismo di san Benedetto.
Mercoledì 11. Alle 18 comunità del Picchio. Alle 21 Lectio Divina a santa maria di Pulcherada. Sabato 14. Alle 11 incontro con religiosi e religiose (Villa speranza), alle 15.30 con i genitori del catechismo (sant’Anna), alle 17 con i cresimandi, alle 20 con i gruppi famiglie e gruppi di adulti (sacro Cuore). Domenica 15. Alle 9 confessioni a santa maria, seguite da messa alle 10. Alle 11.30 messa a sant’Anna. Lunedì 16. Alle 17 incontro con i ragazzi del catechismo di sant’Anna, alle 18 con i ragazzi del catechismo di san Benedetto, alle 21 con gli operatori Caritas (san Benedetto). Giovedì 19. Alle 17 incontro con i ragazzi del catechismo di santa maria, alle 18 con i ragazzi del catechismo del sacro Cuore. Alle 21 incontro con il Consiglio comunale. Venerdì 20. Alle 21 incontro con gli operatori economici e del mondo del lavoro di san mauro. Sabato 21. Alle 15 colloqui personali con i preti e il diacono.

Firmes en la fe, firmes en la fe, caminamos en Cristo, nuestro Amigo, nuestro Señor. (saldi nella fede, camminiamo con Cristo, nostro amico, nostro signore). Questo canto ha risuonato nella voce e nel cuore di milioni di giovani questa estate alla giornata mondiale della gioventù a Madrid (tra cui una trentina di san mauro Torinese). Questo canto può essere il sottofondo dell’evento di Chiesa che a gennaio 2012 ci apprestiamo a vivere: la Visita Pastorale del nostro arcivescovo mons. Cesare Nosiglia. Essere confermati nella fede dal successore degli apostoli, vescovo della Chiesa di Torino, è il dono che riceveremo dal 7 al 22 gennaio, giorni in cui mons. Nosiglia camminerà nelle nostre strade, ci incontrerà e ci testimonierà la risurrezione di Gesù.
Scrive l’arcivescovo nella lettera di indizione della sua Visita: «la Visita Pastorale è il dono ed il compito primario di un Vescovo che vuole stare con la sua gente, ascoltare il suo popolo, camminare insieme sulle vie che il signore indica». Ed è questo il clima con cui vogliamo accoglierlo noi di san mauro Torinese: con il Vescovo vogliamo camminare, confrontarci per condividere la millenaria storia della fede della nostra città e per condividere il bel cammino di collaborazione della nostra unità pastorale e pensare, discernere le vie che il signore ci indica per le nostre parrocchie, la nostra città e la nostra diocesi. L’arcivescovo incontrerà molte persone, si recherà sui luoghi del lavoro, della vita civile e religiosa della nostra città, ma soprattutto ci incoraggerà nel camminare uniti per promuovere il bene comune.
La visita del Vescovo ci aiuterà a sentirci uniti alla Chiesa diocesana, parte della Chiesa cattolica, ma soprattutto ci testimonierà concretamente la passione del Cristo per tutti gli uomini e per tutte le donne, in qualsiasi situazione morale, fisica, economica si trovino.
nel tempo del natale ci prepareremo alla Visita del Vescovo come ad un altro dono che la Chiesa ci fa. Il volantino di presentazione della Visita ci invita a vivere «la gioia di incontrarci» per poterlo accogliere con un caloroso abbraccio e dirgli «Benvenuto Padre, Vescovo ed amico».
don Ilario e don Claudio